Montagna Fvg. Pozzo (Pd) "preoccupante il declassamento di 32 Comuni, serve confronto con il Governo"

Il consigliere regionale del Pd Massimiliano Pozzo  [...]

Montagna Fvg. Pozzo (Pd) "preoccupante il declassamento di 32 Comuni, serve confronto con il Governo"

"C'è preoccupazione rispetto al declassamento di 32 Comuni montani in Friuli Venezia Giulia e sui possibili impatti, in particolare sul sistema scolastico. Da qui il deposito di una interrogazione specifica alla Giunta regionale per capire quali sono gli impatti e se sono garantite le deroghe sui numeri minimi degli alunni, al fine di scongiurare la chiusura di plessi scolastici fondamentali per la tenuta sociale dei territori". Così, in una nota, il consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd) che interviene nuovamente sulla questione del declassamento di alcuni Comuni del territorio friulano e regionale da enti montani. "Pochi giorni fa avevo espresso forte preoccupazione per la situazione dei Comuni esclusi dagli enti montani, in particolare per i casi di San Pietro al Natisone e di Prepotto, dopo aver appreso delle dichiarazioni e degli ordini del giorno delle amministrazioni comunali. Visto quanto sta emergendo - continua Pozzo - e visti anche i timori emersi da più parti, cito su tutti Uncem, ritengo importante interrogare la Giunta regionale sui possibili impatti sul sistema scolastico".

"Sappiamo quanto importante siano le scuole per la qualità dell'istruzione e la tenuta sociale del territorio - evidenzia il dem - e riteniamo doveroso chiedere alla Giunta regionale se le preoccupazioni sono fondate e se, nel caso, quali azioni possano essere intraprese nei confronti del Ministero per garantire che le deroghe sui numeri minimi degli alunni restino vigenti anche per i Comuni declassati, per scongiurare la chiusura di plessi scolastici fondamentali". "Si chiede anche - conclude Pozzo - se la Giunta intenda attivare un tavolo di confronto istituzionale con il Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie per richiedere una revisione dei
parametri del decreto Calderoli, affinché si tenga conto delle specificità transfrontaliere e orografiche del Friuli Venezia
Giulia, evitando che un mero calcolo altimetrico comprometta i servizi ai cittadini".