Fideiussione Triestina, scintille tra PD e Polidori: “Azione di cuore” contro richiesta di chiarezza
Tiene banco il dibattito attorno alla fideiussione da 700 mila euro sottoscritta anche dal sindaco di Muggia Paolo Polidori a favore dell’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918. A intervenire è stato il Partito Democratico di Trieste, che attraverso un comunicato stampa ha chiesto “chiarezza e trasparenza” su una scelta definita politicamente delicata.
La posizione del PD: “Serve trasparenza istituzionale”
Nel documento diffuso l’11 febbraio, il PD sottolinea come il gesto di un imprenditore privato possa essere considerato generoso, ma osserva che quando l’imprenditore ricopre anche un ruolo pubblico “il piano non è più solo personale”. Il partito richiama inoltre il contesto attuale della Triestina, evidenziando la presenza di un’inchiesta giudiziaria e debiti significativi, elementi che renderebbero la decisione “quanto meno imprudente”.
“Non solleviamo accuse, ma pretendiamo chiarezza”
Il PD precisa di non mettere in discussione il tifo, bensì “l’opportunità politica e istituzionale”. Viene ribadita la necessità di evitare anche solo “l’ombra di un conflitto di interessi”, soprattutto in vista di eventuali decisioni amministrative collegate alla società sportiva.
La replica di Polidori: “Triestina, la fede e l’orgoglio”
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Muggia. In un intervento pubblico, Polidori ha difeso la propria scelta parlando di un gesto compiuto “di petto, a testa alta”, definendolo una “azione di cuore” maturata in tempi rapidi. “Non avrei potuto fare altrimenti”, ha scritto, rivendicando impegno, faccia e cuore messi al servizio della sopravvivenza dell’Unione.
Critiche ai titoli e alle ricostruzioni mediatiche
Polidori ha espresso disappunto per alcuni titoli di stampa giudicati “fuorvianti”, respingendo l’idea di un’azione strumentale o collegata alle indagini. Ha inoltre chiarito di non aver cercato pubblicità, sostenendo che la notizia sarebbe emersa successivamente e non per iniziativa personale.
“Io ci metto i fatti, altri spargono veleni”
Nel suo messaggio, Polidori ha parlato apertamente di cattiveria, malanimo e strumentalizzazione politica, contrapponendo alla polemica la propria “fede per l’Unione”. Parole dure verso i detrattori, accusati di avanzare “solo accuse, critiche, sospetti”.
Uno scontro che riflette la tensione politica
Il botta e risposta tra PD e Polidori fotografa un clima politico acceso, dove una scelta personale assume inevitabilmente una dimensione pubblica. Da un lato la richiesta di rigore istituzionale, dall’altro la rivendicazione di un gesto motivato da passione sportiva e responsabilità morale.