Non solo Carso, a San Giovanni Carnevale “impiccato” e poi sparito: funerale senza il morto
Non solo maschere e coriandoli. A San Giovanni, il Carnevale ha avuto un epilogo decisamente fuori dal comune. In piazzale Gioberti è comparsa una rappresentazione simbolica destinata a far discutere: il Carnevale “impiccato”, accompagnato da un cartello dal tono ironico e provocatorio.
Ironia, satira e letture possibili
Una messinscena che ha immediatamente acceso curiosità e commenti. Per alcuni una trovata goliardica, per altri una forma di satira urbana. Tra le interpretazioni emerse, c’è chi ha letto nel gesto simbolico un riferimento ai problemi del territorio, chi invece una provocazione più ampia, nello spirito dissacrante che da sempre caratterizza il Carnevale.
Il colpo di scena: sparito nella notte
A rendere la vicenda ancora più singolare è stato il successivo sviluppo. Secondo quanto riferito da residenti e passanti, la figura simbolica sarebbe sparita nottetempo, rimossa da ignoti. Una scomparsa che ha amplificato sorpresa e incredulità.
Il funerale… senza il morto
L’episodio ha così assunto contorni quasi teatrali. Tra ironia e stupore, resta l’immagine più paradossale: un funerale senza il morto. Ai presenti non è rimasto altro che commentare l’accaduto, tra sorrisi e riflessioni.
Quando il Carnevale diventa racconto collettivo
Al di là della sparizione, la scena ha centrato uno degli elementi più autentici dello spirito carnascialesco: sorprendere, far parlare, stimolare interpretazioni. Perché a San Giovanni, quest’anno, il Carnevale non si è limitato a passare. Ha lasciato una storia.