Venerdì 28 marzo: Tavola rotonda su "La Coscienza", da Svevo alle neuroscienze
Sarà un incontro interdisciplinare la tavola rotonda che si terrà venerdì 28 marzo alle ore 17 in Spazio Forum LETS in cui ci si propone di esplorare il mistero della coscienza umana attraverso le prospettive delle neuroscienze, della filosofia e della letteratura partendo dall'invenzione sveviana che crea “la coscienza” di Zeno Cosini.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Uno stato vigile, una forma di consapevolezza, un sentire etico: i diversi significati del termine "coscienza", infatti, suggeriscono come una singola prospettiva sia del tutto insufficiente a coglierne l'essenza e che la scienza, la psicologia, il pensiero filosofico e la creatività letteraria abbiano migliori chances di afferrarlo ponendosi in proficuo dialogo fra loro come in questo incontro realizzato in collaborazione fra LETS e SISSA che si propone come un’occasione per riflettere insieme sull'identità e sulla complessità dell'esperienza umana.
A Raffaella Rumiati, neuroscienziata cognitiva, spetterà il compito di avviare il confronto con approccio scientifico a “La coscienza spiegata dal cervello: il punto di vista delle neuroscienze”.
Sarà poi Riccardo Cepach, svevista e responsabile di Museo LETS, ad addentrarsi nella scrittura del romanziere triestino proponendo un intervento dal titolo “In (scienza e) coscienza. Svevo e il riflesso di sé”. La parola passerà quindi allo scrittore Piero Dorfles che approfondirà il concetto di “coscienza” come metafora narrativa di dostoevskiana memoria, introducendo una riflessione su “Il grande inquisitore e le distopie letterarie”. A concludere il giro di tavolo prima di aprire il confronto con il pubblico sarà il filosofo Pietro Perconti che parlerà di “Coscienza e cognizione sociale”.
Raffaella I. Rumiati (SISSA) è una rinomata neuroscienziata cognitiva, attualmente professore ordinario alla SISSA. La sua ricerca si concentra sulle basi neurali della cognizione, con un particolare interesse per le differenze individuali e l’impatto delle lesioni cerebrali. Ha conseguito un dottorato in psicologia all’Università di Bologna e ha svolto ricerche all’avanguardia in prestigiose istituzioni internazionali. Autrice di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bessel della Fondazione von Humboldt. Il suo lavoro ha contribuito in modo significativo alla comprensione del rapporto tra cervello, mente e comportamento.
Piero Dorfles è giornalista e critico letterario. Per la Rai ha curato diversi programmi radiofonici e televisivi, affiancando per vent’anni i conduttori della fortunata trasmissione “Per un pugno di libri” su Rai3. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo “I 100 libri che rendono più ricca la nostra vita” (2014), “Le palline di zucchero della fata turchina. Indagine su Pinocchio” (Garzanti 2018) e “Il lavoro del lettore” (Bompiani 2021).
Pietro Perconti è ordinario di Filosofia della mente presso il Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali dell’Università di Messina. Le sue ricerche si concentrano principalmente sul tema della coscienza, sulla cognizione sociale e sul ruolo sociale delle scienze cognitive. Fra i suoi libri ricordiamo “E-mail filosofiche” (con S. Morini, Cortina, 2006), “Autocoscienza” (Laterza, 2008), “La prova del budino. Il senso comune e la nuova scienza della mente”(Mondadori Università, 2015), “Coscienza” (Mulino 2011).
Riccardo Cepach, dottore di ricerca in Italianistica, svevista, è responsabile di Museo LETS – Letteratura Trieste e direttore artistico dei festival “Bloomsday. Una festa per Joyce” e “Buon Compleanno Svevo”. Fra le sue pubblicazioni “Guarire dalla cura. Italo Svevo e la medicina” (2008), “Italo Svevo, La Lega delle Nazioni” (con Silvia Buttò, 2015). Nel 2023, in occasione del centenario della “Coscienza di Zeno”, ha pubblicato una raccolta di saggi, “La Funzione S. e altri esperimenti di critica sveviana” (Cesati) e “Ultima Sigaretta. Italo Svevo e il buon proposito” (Acquario).