Primo servizio del 2026 alla stazione di Trieste: gli auguri dell’Anps agli operatori della Polfer
Il 2026 si apre nel segno della continuità istituzionale e della vicinanza alle forze dell’ordine. In occasione del primo servizio dell’anno, una rappresentanza dell’Anps ha fatto visita agli operatori della Polizia ferroviaria, portando gli auguri di buon anno e un messaggio di riconoscenza rivolto a tutto il personale impegnato sul territorio provinciale.
L’incontro si è svolto presso la stazione di Trieste, luogo simbolico per l’attività quotidiana della Polfer, presidio fondamentale per la sicurezza di viaggiatori e infrastrutture. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto ogni giorno dagli operatori, spesso lontano dai riflettori ma centrale per il funzionamento della città.
Un augurio che rappresenta tutta la provincia
La visita dell’Anps non è stata rivolta a un singolo reparto, ma ha assunto un valore più ampio, estendendosi idealmente a tutto il personale operante in provincia. Un riconoscimento collettivo, che mette al centro il senso del servizio, la professionalità e la dedizione che caratterizzano l’attività della Polizia ferroviaria.
Nel primo giorno lavorativo del nuovo anno, il momento di incontro ha rafforzato il legame tra chi ha indossato la divisa in passato e chi la indossa oggi, nel segno di una tradizione che continua e di valori condivisi.
Il primo servizio come segnale per il nuovo anno
Aprire il 2026 con un gesto di vicinanza istituzionale assume un valore simbolico forte. È un modo per ribadire che il nuovo anno inizia sotto il segno della presenza dello Stato, del rispetto reciproco e della collaborazione tra realtà che condividono la stessa missione: garantire sicurezza e serenità ai cittadini.
Un augurio che guarda avanti, rivolto a chi, anche nei giorni di festa, continua a essere al proprio posto.