Dramma in Campi Elisi, lamenti disperati dall’appartamento: sequestrati due cani denutriti e gatto

Dramma in Campi Elisi, lamenti disperati dall’appartamento: sequestrati due cani denutriti e gatto

Un appartamento nel degrado, animali lasciati soli per settimane e i lamenti che hanno spinto i vicini a chiamare il numero di emergenza. È quanto accaduto a Trieste, dove il 14 gennaio la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano classe 1997, residente in città, ritenuto responsabile del reato di abbandono di animali.

A far scattare l’intervento della Squadra Volante sono state le segnalazioni di alcuni condomini di uno stabile di viale Campi Elisi, allarmati da forti rumori e chiari lamenti provenienti da un appartamento.

appartamento nel degrado, animali in condizioni critiche
Una volta sul posto, gli agenti hanno individuato l’abitazione interessata e identificato l’inquilino. All’interno, secondo quanto accertato, l’appartamento si presentava in uno stato di totale disordine e degrado, con condizioni igienico sanitarie giudicate assolutamente insufficienti.

Nel bagno dell’abitazione gli operatori hanno trovato due cani, uno di piccola e uno di media taglia, e un gatto, tutti in condizioni fisiche precarie. I due cani, in particolare, sono stati descritti come visibilmente denutriti, disidratati e in evidente stato di trascuratezza.

la versione del giovane
A fronte delle richieste di chiarimenti, il giovane avrebbe spiegato che gli animali gli erano stati affidati da una coppia di amici. A causa di un suo impegno fuori città, li avrebbe lasciati soli e incustoditi nell’appartamento per circa due settimane.

sequestro degli animali e cure urgenti
Alla luce di quanto emerso, la Polizia ha proceduto alla denuncia in stato di libertà del 27enne e al sequestro degli animali, affidati al cinovigile di turno. Successivamente, cani e gatto sono stati trasportati presso il canile sanitario del Comune di Trieste, dove sono stati presi in carico per ricevere le cure necessarie.

Come previsto, viene ribadito che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato sarà valutata nel corso del processo e non vengono rese note le generalità né elementi utili alla sua identificazione.