Videosorveglianza: il rinnovato regolamento comunale in dirittura d’arrivo (VIDEO-SERVIZIO)

Questa mattina (11 gennaio) nella Sala Giunta municipale, alla presenza dell'assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo, del Comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi, del Vicecomandante della Polizia Locale, Paolo Jerman, del presidente della VI Commissione Salvatore Porro e del consigliere Vincenzo Rescigno, si è svolta la conferenza stampa in merito al rinnovato regolamento sulla videosorveglianza.
“Nel 2017 il Comune di Trieste ha adottato il primo Regolamento per l'utilizzo di impianti di videosorveglianza nel territorio comunale. La proposta del rinnovato Regolamento, che oggi presentiamo, è frutto di un lavoro congiunto tra più uffici del Comune, tra il responsabile della protezione dei dati (DPO), la Polizia Locale e il responsabile della trasparenza. La parte importante, che lo caratterizza è l'accoglimento delle normative europee, collegate al Regolamento UE n°2016/679 sulla protezione delle persone circa il trattamento dei dati personali e sulla libera circolazione dei dati. Questo Regolamento si occupa della videosorveglianza cittadina attuale e contemporaneamente introduce l'utilizzo di nuove tecnologie”, ha detto l'assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.
“Le nuove tecnologie, nel caso in cui venissero accolte sarebbero disciplinate comunque da disposizioni tecniche interne che ne regolamenterebbero l'utilizzo, ma si troverebbero ad essere incluse anche sotto il capello della massima tutela dei dati personali e della garanzia determinata da questo Regolamento”, ha continuato Caterina de Gavardo.
“Quando parlo di nuove tecnologie faccio riferimento ai droni, fortemente voluti dal consigliere Vincenzo Rescigno, alle bodycam, cioé i sistemi di ripresa indossabili che la Polizia Locale sta valutando di adottare per il prossimo futuro e che sta già sperimentando da qualche settimana. Faccio riferimento alle dashcam, cioé le telecamere installate a bordo dei veicoli di servizio e ai sistemi mobili di videosorveglianza”, ha aggiunto Caterina de Gavardo.
“Questa Amministrazione – ha concluso Caterina de Gavardo - crede nella videosorveglianza e attualmente stiamo valutando di utilizzare per il futuro anche nuove tecnologie che iniziano ad essere utili, importanti e necessarie per il controllo del territorio”.
Il Comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi ha sottolineato come il nuovo Regolamento ambisca ad aggiornare la normativa in materia di privacy riguardo la videosorveglianza cittadina, una sorveglianza attualmente condivisa tra la Polizia Locale e la Questura di Trieste e che, da quest'anno, verrà estesa anche al Comando provinciale dei Carabinieri.
“Siamo già partiti a dicembre con la sperimentazione delle bodycam con due apparecchi e la prossima settimana ne introdurremo altre 6 per verificare quelle che meglio rispondono alle nostre esigenze. Preciso che le bodycam non sono strumenti di videosorveglianza, ma sono sistemi di ripresa individuali che gli operatori indossano e attivano solo nel momento in cui è necessario, quando ad esempio, una situazione tra operatore e utente sale di tono; durante la fase di sperimentazione, ancora in atto, non sono ancora mai state attivate”, ha detto il Comandante Walter Milocchi.
“L'altra aspetto riguarda le dashcam, le fototrappole, telecamere che si attivano con il movimento e già utilizzate dalla Polizia Locale per abbandoni rifiuti, i sistemi mobili di videosorveglianza, utilizzati per necessità d'indagine delle forze di polizia, le apparecchiature mobili per l'accertamento di infrazioni al Codice della Strada e i droni, di cui la Polizia Locale in conformità con la normativa vigente”.
Il Vicecomandante della Polizia Locale, Paolo Jerman, ha precisato che riguardo i droni il Comandante della PL ha agito in anticipo rispetto al Regolamento. Al momento è stata individuata una tipologia di drone con caratteristiche tecnologiche avanzate, che permette di effettuare analisi termiche precise ed affidabili in caso di ricerche di persone scomparse o l'individuazione di focolai d'incendio. Da non sottovalutare l'aspetto della formazione degli operatori per l'ottenimento del patentino nel rispetto della normativa.
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