Trieste, 164 anni di storia in mostra: viaggio nel tempo della Polizia Locale tra uniformi e cimeli

Un viaggio attraverso 164 anni di storia cittadina, raccontato attraverso uniformi, documenti, fotografie, motociclette storiche e testimonianze che intrecciano il percorso della Polizia Locale con quello di Trieste. È stata inaugurata questo pomeriggio alla Sala Veruda di Piazza Piccola la mostra "Da vigili urbani a Polizia Locale. Storia di un corpo e della sua città", realizzata in occasione del 164° anniversario della fondazione della Polizia Locale di Trieste.
All'inaugurazione hanno preso parte il sindaco Roberto Dipiazza, l'assessore comunale alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina De Gavardo, il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi, l'assessore regionale alla Funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti e numerose autorità cittadine.
L'esposizione, promossa dal Circolo Ricreativo "Roberto Tommasi", nasce con l'obiettivo di raccontare l'evoluzione di un Corpo che, pur cambiando nel tempo mezzi, competenze e organizzazione, ha mantenuto saldo il proprio legame con la comunità triestina.
Nel corso del suo intervento il sindaco Roberto Dipiazza ha ricordato il rapporto speciale che lo lega alla Polizia Locale, ripercorrendo anche un episodio della propria giovinezza legato al primo arrivo a Trieste insieme al padre.
«La Polizia Locale può contare su donne e uomini di grande professionalità e umanità, che ogni giorno operano al servizio della comunità con impegno e dedizione. La collaborazione tra l'Amministrazione comunale e la Polizia Locale ha contribuito in modo significativo a rendere Trieste una città sempre più attrattiva, sicura e vivibile», ha dichiarato il primo cittadino, rivolgendo un ringraziamento a tutto il Corpo.
Una mostra tra storia, memoria e identità cittadina
L'assessore Caterina De Gavardo ha sottolineato il valore storico e civico dell'iniziativa, evidenziando il ruolo svolto dal Circolo Ricreativo "Roberto Tommasi" nell'organizzazione dell'evento.
Secondo De Gavardo, la mostra rappresenta non soltanto un'occasione per ripercorrere la storia della Polizia Locale, ma anche uno strumento per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e operatori.
«La storia della Polizia Locale e quella di Trieste sono profondamente intrecciate. Con questa esposizione vogliamo avvicinare ancora di più la cittadinanza alla Polizia Locale, rafforzando quel rapporto di vicinanza ed empatia che riteniamo fondamentale», ha spiegato l'assessore.
L'auspicio di uno spazio permanente dedicato alla memoria
Nel suo intervento, l'assessore regionale Pierpaolo Roberti ha evidenziato come la mostra rappresenti un esempio concreto di valorizzazione della memoria storica e delle istituzioni che operano quotidianamente sul territorio.
Roberti ha inoltre espresso l'auspicio che l'esperienza possa diventare il punto di partenza per la creazione di uno spazio permanente dedicato alla storia della Polizia Locale, capace di conservare e tramandare alle future generazioni il patrimonio culturale e documentale raccolto nel corso degli anni.
Divise, motociclette e documenti che raccontano 164 anni di servizio
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso le diverse epoche attraversate dalla città e dal Corpo.
Tra i pezzi più significativi figurano uniformi originali della fine dell'Ottocento, divise utilizzate durante il periodo bellico e nel secondo dopoguerra, fino alle dotazioni contemporanee.
Accanto alle uniformi trovano spazio distintivi, sistemi di comunicazione storici, equipaggiamenti d'epoca, documenti ufficiali, motociclette storiche, diorami e ricostruzioni che mostrano la quotidianità del servizio svolto dai vigili urbani di un tempo.
L'allestimento permette così di osservare da vicino l'evoluzione di una professione che ha accompagnato tutte le trasformazioni vissute da Trieste, dalle vicende dell'Impero austro-ungarico fino alla città moderna.
L'arrivo dell'autobus storico in Piazza Piccola
Prima dell'inaugurazione, l'attenzione di molti cittadini è stata catturata dall'arrivo in Piazza Piccola di un autobus storico, messo a disposizione dall'associazione inBUSclub.
A bordo del mezzo viaggiavano, tra gli altri, l'assessore De Gavardo, il comandante Milocchi e il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi Wildauer.
Il percorso attraverso alcune delle principali vie cittadine, tra Corso Italia, Piazza Goldoni e via Mazzini, ha rappresentato una sorta di anteprima simbolica della mostra, creando curiosità e interesse tra i passanti prima del taglio del nastro ufficiale.
La mostra resterà aperta al pubblico da giovedì 11 a domenica 14 giugno, con orario dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
Articoli correlati
Il Comune informaBloomsday Trieste 2026, presentate le iniziative in programma dal 13 al 16 giugno
Dal 13 al 16 giugno a Trieste la 17° edizione del Bloomsday, il festival dedicato a James Joyce e al suo capolavoro Ulisse : questa mattina al Museo Lets la presentazione con l'assessore alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia, Maur
Il Comune informaRicevuti dal sindaco Dipiazza gli atleti ai campionati mondiali di pesca in Montenegro
Questa mattina, nel Salotto Azzurro del Municipio, il sindaco, Roberto Dipiazza, e l’assessore allo Sport, Elisa Lodi, hanno incontrato gli atleti della Società Triestina Sport del Mare, che recentemente hanno partecipato ai Campionati Mond
Il Comune informaTrieste venerdì celebra l'amata “Giornata della liberazione dall'occupazione jugoslava”
Venerdì 12 giugno 2026 Trieste celebrerà ufficialmente l’Anniversario della fine dell’occupazione jugoslava della città, una delle pagine più significative e dolorose della sua storia contemporanea. L’Amministrazione comunale ha predisposto
Il Comune informaIl Museo di Storia Naturale compie 180 anni: sabato una grande festa aperta alla città
Era il 1846 quando un gruppo di volenterosi naturalisti e appassionati triestini, gli "Indagatori di Storia Naturale" diede vita al "Gabinetto Zoologico Zootomico", primo nucleo del Museo di Storia Naturale. Il traguardo dei 180 anni rappre

