A Trieste al via l'allargamento dell'area Dacur (ex Daspo): ha dimostrato di essere un'efficace e utile strumento (VIDEO)
Questa mattina (17 luglio) nella Sala Giunta del Comune di Trieste, alla presenza dell'assessore comunale alle Politiche della Sicurezza cittadina Caterina de Gavardo e del Comandante della Polizia Locale Walter Milocchi, si è svolta la conferenza stampa sulle modifiche al regolamento di polizia urbana, in particolare l'art. 9 viene integrato dagli articoli 9bis e 9ter l'allargamento dell'area Dacur (divieto di accesso alle aree urbane ex Daspo). Il Regolamento di polizia urbana in tutti questi anni ha dimostrato di essere un'efficace e utile strumento normativo per le pattuglie della Polizia Locale ma anche di altri organi di polizia. Negli ultimi anni certo degrado, inizialmente limitato al centro cittadino, si è gradualmente spostato in aree periferiche; presi di mira anche gli autobus e le pensiline delle fermate. “L'amministrazione di cui faccio parte è fondamentalmente orientata a perseguire in ogni modo la sicurezza, la qualità della vita e il benessere dei cittadini di questa città. una città che sta cambiando notevolmente, sempre più attrattiva dal punto di vista turistico – ha esordito l'assessore alle Politiche della Sicurezza cittadina Caterina de Gavardo - e proprio perché la città è già cambiata e sta continuando a cambiare, si è pensato di dotare la Polizia Locale di nuovi strumenti per affrontare queste sfide. Il primo strumento è l'adozione dell'arma, iniziata in queste settimane e che troverà compimento nei primi mesi del 2024, il secondo è l'aumento delle risorse umane, fondamentale nella gestione dei turni notturni e infine, il terzo strumento, è il rafforzamento di uno strumento già esistente, il Dacur noto anche come Daspo urbano.” Il DACUR (divieto d'accesso alle aree urbane) viene introdotto dalla legge n°48 del 18 aprile 2017 ed è un ordine di allontanamento del Questore, che vieta l'accesso ad una determinata area urbana, per un tempo stabilito e viene inserito nel regolamento di polizia urbana del Comune di Trieste nel 2018. “Negli ultimi anni certo degrado, inizialmente limitato al centro cittadino, si è gradualmente spostato in aree periferiche; prendendo di mira anche gli autobus e le pensiline delle fermate – ha continuato l'assessore Caterina de Gavardo - . Nel 2018 il divieto prevedeva la zona del centro città, l'area dallo stabilimento Ausonia a piazza Libertà e da via Grilz a Miramare. Da allora sono passati un po' di anni, e consci dell'utilità dello strumento e dei cambiamenti della città e, dopo un ascolto approfondito del territorio e un'analisi insieme a tutte le Forze dell'Ordine si è valutato di ampliarlo ad altre zone della città, includendo tutta l'area di via Giulia, fino a via dei Bonomo e da viale D'Annunzio, piazza Foraggi fino a piazzale De Gasperi, allargandolo poi anche alle pensiline degli autobus ed anche esternamente alle aree verdi comunali adibite a verde pubblico, presenti e nei pressi delle medesime in un raggio di 20 metri,” Il comandante Walter Milocchi ha posto l'accento sulle tipologia di comportamenti sanzionati, in particolar modo l'ubriachezza manifesta e anche molesta – la più diffusa – illeciti contro la pubblica decenza, l'accattonaggio, il bivacco e il commercio abusivo all'interno delle zone oggetto del Dacur. Si tratta di illeciti amministrativi, ha continuato il comandante Walter Milocchi, sanzionati, ma se effettuati all'interno dell'area interessata, comportano un primo verbale ai senso del Decreto Minniti da 100 a 300 €, oltre all'allontanamento dalla zona per le successive 48 ore, nel caso in cui il soggetto venga sorpreso in questa fascia di tempo la sanzione viene raddoppiata. In caso di reiterazione di queste violazione da parte dei soggetti i verbali vengono inviati al Questore il quale, dopo un'attenta valutazione, emana il vero e proprio Dacur che può arrivare fino a 12 mesi e riguarda una zona specifica di un'area estesa. Il procedimento è abbastanza complesso ma ha dato buoni risultati. COMTS-LR
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