lunedì 2 novembre 2026
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Giornata Memoria, Dipiazza: 'In Risiera ideologia rimanga fuori, educare generazioni future affinché non accada più'

Luca Marsi·
Giornata Memoria, Dipiazza: 'In Risiera ideologia rimanga fuori, educare generazioni future affinché non accada più'

Di seguito il discorso del Sindaco Dipiazza in Risiera nel corso della cerimonia per la Giornata della Memoria 

"#GiornodellaMemoria #Trieste Cari concittadini tutti,Come ha ricordato il Presidente della Repubblica attraverso le parole dello storico tedesco Eberhard Jackel “Nessuno Stato aveva mai deciso e annunciato, con l’autorità e sotto la responsabilità del proprio leader, di voler uccidere, il più possibile e senza sosta, un determinato gruppo di essere umani, inclusi gli anziani, le donne, i bambini e i neonati; e mai aveva messo in atto questa decisione con tutti i mezzi possibili al potere statale”. E’ stata la folle “soluzione finale” che ha perseguitato prevalentemente gli ebrei, considerati il livello più basso nella folle gerarchia umana, concepita dal nazifascismo. Nei campi di sterminio ed anche in questo luogo furono imprigionati e uccisi non soltanto ebrei, ma anche prigionieri di guerra, oppositori politici, omosessuali, rom, sinti, testimoni di Geova e componenti di diverse minoranze etniche e religiose.

 

Tra queste mura il buio ha oscurato la luce della ragione. Tra queste mura l’uomo ha umiliato, violentato e ucciso l’umanità. Tra queste mura ed in questa città, dove sono state promulgate nel 1938 le leggi razziali, il nazismo ed il fascismo hanno calpestato i principi inalienabili che sono il rispetto della vita e delle libertà, tutte le libertà. L’Olocausto ha segnato il destino di un popolo. Anche qui, è stata uccisa la libertà.

 

Il Giorno della Memoria, istituito dal Parlamento italiano nel 2000 e riconosciuto in tutto il Mondo nel 2005, vuole ricordare quel dramma devastante che è stata la Shoah e onorare tutte le vittime di quegli anni atroci, di un novecento buio definito “il secolo degli stermini”.

 

In questo luogo che è un monumento nazionale ed allo stesso tempo un cenotafio dove si viene a pregare, a piangere qualcuno a ricordare, a conoscere, l’ideologia deve restare fuori.

 

Se questa giornata vuole preservare la memoria dell’Olocausto e delle vittime della persecuzione, l’obiettivo principale è quello di educare le generazioni presenti e future sulla gravità delle violazioni dei diritti umani e promuovere la consapevolezza contro ogni forma di discriminazione.

 

Il passare del tempo non deve mai offuscare la memoria di ciò che è accaduto. Questa commemorazione ci ricorda che dobbiamo essere custodi della storia, testimoniando la sofferenza umana e difendendo i nostri valori fondamentali.

 

L’umanità cosa ha imparato da tutto questo? Purtroppo viene da dire nulla guardando quello che è accaduto lo scorso 7 ottobre e che sta accadendo nel Mondo.

 

Proprio in considerazione di questi scenari sono ancora più convito che bisogna continuare a percorrere, con ancora maggiore forza e determinazione, quella strada di pacificazione che da anni ho intrapreso insieme alla comunità ebraica, nella nostra amata Trieste, crocevia di culture, popoli e religioni che nei fatti ha saputo affrancarsi da quella vergogna del settembre del ’38.

 

Dobbiamo, insieme, fare nostro il passato in maniera positiva, costruendo qualcosa per il futuro che diventi nutrimento per una società capace di realizzare e preservare una convivenza civile e pacifica.

 

Una delle armi più potenti contro l’intolleranza, l’antisemitismo, il totalitarismo è l’istruzione. In questo contesto, il Giorno della Memoria assume un ruolo chiave nel promuovere la consapevolezza tra le nuove generazioni, garantendo che la storia dell’Olocausto non venga mai dimenticata. Le scuole, le Istituzioni e la società nel suo complesso devono unirsi per insegnare il rispetto, la tolleranza l’importanza di difendere i diritti umani e salvaguardare la Democrazia.

 

Ci tengo a ringraziare tutto il personale del Comune di Trieste e la responsabile di questo monumento nazionale dott.ssa Anna Krekic per l’ottimo lavoro che stanno facendo con i ragazzi, con tutte le persone che vengono a visitare questo luogo, ora ancora più sicuro e funzionale, e per l’importante coordinamento degli eventi collaterali a questo momento, organizzati in città.

 

Il Giorno della Memoria, affinché non resti un esercizio retorico e sterile, deve essere più di una commemorazione, deve essere un appello all’azione. Insieme, tutti insieme, ognuno nel proprio piccolo dobbiamo impegnarci a creare un Mondo in cui l’esperienza dell’Olocausto funzioni come un monito contro le ingiustizie ed un faro di speranza verso la pace e convivenza.

 

Solo attraverso la consapevolezza, l’educazione e l’impegno possiamo onorare veramente tutte le vittime e garantire che la storia non si ripeta."

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