martedì 3 novembre 2026
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Il Comune informa

Attivata la 2a edizione del progetto “italiano attivo - percorsi di lingua e cittadinanza” per donne lavoratrici straniere

Luca Marsi·
Attivata la seconda edizione del Progetto “Italiano Attivo - percorsi di lingua e cittadinanza” che prevede la realizzazione di un percorso di apprendimento della lingua italiana e di cittadinanza attiva nel periodo 2023/2024 rivolto a donne straniere lavora- trici o in cerca di lavoro. Su proposta dell'Assessore alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia, Ni- cole Matteoni, con una delibera adottata nella seduta di Giunta del 5 giugno scorso, il Comune di Trieste ha affidato per il secondo anno alla Casa Internazionale delle Donne la realizzazione del progetto “Italiano Attivo – percorso di apprendimento della lingua italiana e di cittadinanza attiva”. Il percorso si rivolge a donne straniere lavoratrici o in cerca di lavoro, in possesso del permesso di soggiorno, residenti nel comune di Trieste, con una conoscenza della lingua italiana almeno di livello A1/A2. Il progetto “Italiano Attivo” prevede l’attuazione di un corso di apprendimento della lingua italiana unito a una formazione di cittadinanza; l’obiettivo quindi è duplice: in primo luogo l’apprendimento linguistico per consentire un migliore inserimento nel tessuto cittadino grazie all’approfondimento di conoscenze del campo professionale, di quello socio-familiare, della realtà istituzionale, economica e, inoltre, l’eventuale preparazione per sostenere un esame per la certificazione di competenza linguistico- comunicativa. All’acquisizione di una corretta conoscenza linguistica si abbina l’offerta di un approccio alla cittadinanza attiva, quale strumento privilegiato per un’adeguata integrazione attraverso informazioni sulla cultura italiana utili all’inserimento nel nuovo contesto sociale e al miglioramento delle condizioni di vita. Il corso avrà una durata di 60 ore con inizio nel periodo estivo e si svolgerà in orario serale nella sede dell’associazione in via Pisoni, 3. Sarà assicurato un servizio di baby sitting per i figli delle corsiste. Il corso di lingua sarà tenuto da insegnanti certificate per l’insegnamento dell’italiano L2; i percorsi di cittadinanza saranno curati da operatrici sociali, sanitarie, operatrici dei servizi educativi, rappresentanti delle forze dell’ordine e della polizia locale, affiancate da volontarie del servizio civile universale e volontarie esperte in rapporti con donne straniere. A breve sarà emanato il bando per l’iscrizione al corso che sarà pubblicato sul sito www.casainternazionaledonnetrieste.org. “Esprimo davvero un’enorme soddisfazione – ha commentato l'Assessore alle Politiche dell'Educazione e della Famiglia, Nicole Matteoni - per l’attivazione della seconda edizione del progetto “Italiano attivo” rivolto alle donne lavoratrici straniere, al fine di supportarle nell’apprendimento della nostra lingua e dei diritti e doveri della nostra comunità. Ringrazio la Casa internazionale delle Donne per la disponibilità dimostrata nel lavorare con l’Assessorato per questo progetto sperimentale che ha rice- vuto tantissime adesioni, andando oltre le aspettative. Ritengo che supportare le donne straniere in questo percorso sia importante per poter integrare nella nostra comunità chi trova difficoltà a causa della barriera linguistica e culturale. Un piccolo passo avanti, sempre vicino alle donne”. “La “Casa Internazionale delle Donne – Trieste” – rilevano le referenti dell’Associazione - opera dalla sua costituzione nella convinzione che si debba consolidare una rete sociale e di relazione che offra a tutte le donne l’opportunità di costruire un percorso comune, mettendo in campo energie e proposte atte a sviluppare la coscienza di appartenere ad una polis che, come luogo di cultura, sociale e ricreativo, favorisca il contatto e lo scambio virtuoso tra età, generazioni, provenienze etniche, idee e prassi diverse; ritiene pertanto che alle donne straniere vadano offerti gli strumenti imprescindibili per il raggiungimento di un positivo percorso di integrazione nella consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri di cittadinanza”. COMTS - TG

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