Tutti i vincitori del XV concorso internazionale di poesia e teatro Castello di Duino
Festeggia la sua quindicesima edizione il Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino, la più importante competizione letteraria internazionale per giovani autori organizzata in Italia, che la Commissione Nazionale Unesco patrocina dal 2009. Nelle diverse sezioni quest’anno sono arrivate complessivamente circa duemila poesie da una cinquantina di Paesi e quasi un centinaio di progetti scolastici. Anche la nuova sezione avviata quest’anno, dedicata al genio di Leonardo Da Vinci nel cinquecentenario dalla sua morte, ha ispirato poeti perfino dalla lontana Nigeria. Peculiarità del concorso, riservato agli autori di età inferiore ai 31 anni con una graduatoria speciale per i giovanissimi, una sezione per le scuole e una sezione teatrale, è la valutazione di tutti i testi in lingua originale, grazie a una giuria di carattere internazionale composta da poeti, critici e docenti di letterature comparate. Ai giovani poeti è stato chiesto d’ispirarsi al tema “I have a dream”, che si lega alla perfezione anche alla nuova sezione “Sulle orme di Leonardo: il sogno e la conoscenza”, per ricordare il sogno rinascimentale di una conoscenza onnicomprensiva ma anche per ribadire che è la conoscenza che ci permette di sognare e il sogno a spingere la conoscenza verso nuovi orizzonti.
Una cinquantina tra i giovani autori che quest’anno hanno inviato versi e pièce teatrali da ogni angolo del globo arriveranno a Trieste per partecipare, dal 20 al 31 marzo, alla Festa della letteratura e della poesia. Undici giornate di conferenze, letture, workshop, concerti, spettacoli teatrali ed esposizioni che ruoteranno intorno al tema “Il sogno e la conoscenza” e nel cui ambito, il 31 marzo, si svolgerà la cerimonia di premiazione del Concorso, ospitata all’interno del Castello di Duino, la dimora che ispirò Rainer Maria Rilke per le sue elegie.
Grande successo quest’anno per i poeti argentini: il primo premio è andato infatti al poeta Lucas Martin Ballar, con “Sueño con la palabra justa” (Sogno con la parola giusta), seguito sul secondo gradino del podio dalla poetessa greca Angela Lala, con “Il mio unico sogno”. Ex aequo per il terzo premio, che va a un’altra argentina, la poetessa Jesica Daniela Campos, con “La subordinada del Arte” (La subordinata dell’arte) e alla russa Polina Nikolaievna Antuhina, con “Riba” (Il pesce). A ciascuno di questi poeti va un premio in denaro di 500 euro, di cui una parte per regolamento del concorso viene devoluta dai vincitori a progetti umanitari nel loro Paese d’origine. Segnalata invece con il premio speciale della giuria la poesia “En sueños miro pastar a los caballos” (Nei sogni guardo pascolare i cavalli), del messicano Mayco Osiris Ruiz.
Va alla Svizzera la Targa Centro UNESCO di Trieste, vinta da Andrin Albrecht con “21st Century Dreaming” (Sognare il XXI secolo), mentre la Targa Alut vola in Nigeria, al poeta John Cephas con “Soup of a dumbass” (Minestra di un cretino). Va invece a una giovanissima autrice italiana la Targa dedicata a Sergio Penco, compianto membro della giuria e raffinato poeta, destinata ai poeti under 16: quest’anno se la aggiudica Beatrice Uccello, con “Leyman”.
Ma cosa sognano i poeti del Concorso? Scrive Lucas Martin Ballarin: “Succede sempre che che sogno di riempirti di parole… avvicinarti la mia esistenza dal profondo, parlarti dal più semplice silenzio”. E’ un sogno di vicinanza, di comunicazione attraverso la “parole giuste”, quelle che riempiono “come un vecchio sole” e lasciano gli “occhi accesi come fiamme”. E’ un sogno di poesia, che non venga meno come scrive l’argentina Jesica Daniela Campos. Questo sogno di verità si scontra con la disillusione e i poeti ne sentono tradita la sostanza. Scrive Albrecht Arbin: I sogni del ventunesimo secolo sono giustizia simulata, “Accesso a tutto per ciascuno in ogni luogo – fingendo eternità/Pari opportunità, pari scelta, pari difficoltà, pari fatica/ Alcuni si risveglieranno per la somma zero/ Altri non si risveglieranno mai più”. Sono poesie che rivelano una cultura non solo linguistica e sensibilità letteraria. Qui il riferimento chiaro alla teoria dei giochi a somma zero; nel nigeriano John Cephas un riferimento al paradosso di Schrödinger è la chiave di volta per godere una poesia fatta di contrasti e paradossali vedute, che conclude con il sogno di una lingua ritrovata (“La parola è un fiore in un’oasi del giardino di sabbie del deserto”) e con il rimpianto di chi ne è privato: “Ed io sono un pesce spiaggiato sulla via della Libia”. “Sulla via della Libia” non è casuale. C’è in questi poeti tanto sogno perduto a causa della vicenda storica che viviamo. La poesia di Beatrice Uccello (dodicenne vincitrice della Targa Sergio Penco) immagina di parlare alla pacifista nigeriana Leymah Gobwee come se parlasse a tutte le donne irrise, picchiate, martoriate: e le vede (le sogna) una per una sedute sulla notte, tra terra e polvere. Angela Lala vorrebbe abbracciare il “fratellino “ che per disegnare a scuola il suo sogno più grande ha preso un foglio e la ho trasformato in una barchetta che sente affondare nel suo cuore. Oppure ci sono i grandi sogni di memoria o di futuro, le terre dei padri, il mare… Insomma la folgorazione di una umanità nuova e diversa per un mondo che non si perde. Così anche nelle pièce teatrali e negli innumerevoli progetti scuola dove è proprio la poesia, con dedizione e cura insinuata, nell’anima e nella mente degli allievi talora giovanissimi, a farsi sentire come “diversa”, grande veicolo di amicizia e speranza che non può cedere alla caduta e alla barbarie. (testo critico di Gabriella Valera, ideatrice del Concorso)
Primo premio alla Svizzera e resto del podio italiano per la sezione teatrale del Concorso: sul primo gradino del podio (coppa, lettura scenica e pubblicazione) per Ariana Emminghaus, con “Malformazioni”, secondo premio ex aequo al livornese Matteo Taccola, con “Per un paio di scarpe” e a Francesca Venturelli (Giussago, Brescia), con “Il sogno di esistere”, terzo premio per Michael Crisantemi (Terni) , con “Il sogno di Masaniello”.
Per la sezione riservata ai progetti delle scuole, infine, il primo premio, del valore di 500 euro, va stavolta diviso tra l’Istituto tecnico Niccolò Copernico di Ferrara, per “Dream Catcher. Back to the moon project”, e la scuola secondaria di I grado “Giacomo Bresadola” di Trento, per “Officina di scrittura creativa - Poesia e Teatro inclusivi. Laboratorio teorico-pratico”. Ex aequo anche per il secondo premio, di 250 euro, vinto dal liceo Kykkou Pafou di Cipro e dall’Istituto comprensivo di via Montebello (Parma). Ex aequo anche per il terzo premio di 250 euro, da dividere tra il Perifereiako Gymnasio kai Lykeio Lefkaron di Cipro e il Colegiul Național “Petru Rareș” Suceava (Romania).
A testimonianza del forte impegno civile che caratterizza il Concorso a ogni edizione i giovani vincitori offrono una parte del loro premio in solidarietà e il vincitore assoluto della sezione “Sulle orme di Leonardo” devolverà la metà del suo premio a un ente scientifico.
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