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Triestini d'oltremare - frammenti di storia, lo spettacolo dal 5 dicembre in Porto Vecchio

Luca Marsi·

Al Magazzino 26, in Porto Vecchio, dal 5 al 19 dicembre andrà in scena lo spettacolo multimediale TRIESTINI D’OLTREMARE - FRAMMENTI DI UNA STORIA”- che tesse testimonianze dell’emigrazione del secondo dopoguerra verso l’Australia e le Americhe, con protagonisti Andrea Germani e Romina Colbasso - prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il sostegno del Comune di Trieste e la collaborazione dell’Associazione Giuliani nel Mondo, il Liceo “F.Petrarca”, il Conservatorio Statale “Tartini” e tutti i triestini che hanno condiviso i loro ricordi famigliari.

Alla presentazione, che si è tenuta stamane, al museo d’arte orientale, sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Trieste Giorgio Rossi e la vicepresidente del Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia Chiara Valenti Omero con il direttore Franco Però.

Il progetto “ Triestini d’oltremare - frammenti di una storia” nasce dalla riflessione e dalla ricerca che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sostenuta dal Comune di Trieste, ha avviato sul tema dell’emigrazione a cui – per ragioni economiche e per mancanza di lavoro – furono spinti molti triestini dal secondo conflitto mondiale, fino alla metà degli anni Sessanta e oltre. Si recarono verso altri Paesi d’Europa, ma le loro mete principali furono le Americhe e soprattutto l’Australia.

“Il Magazzino 26 è destinato a diventare un punto di riferimento eccezionale per la cultura nell’importante contesto del Porto Vecchio – ha sottolineato l’assessore Giorgio Rossi -. Stiamo lavorando in modo concreto nella sede per realizzare l’info point turistico, il museo del mare, e al suo interno, al 3° piano, ci sarà una sala polifunzionale da 350 posti a sedere, che mi piacerebbe intitolare a “Lelio Luttazzi”, con tanto di maxischermo e luci adeguate per ospitare eventi culturali, musicali e rappresentazioni teatrali”, Ringraziando il Teatro Stabile per la sempre assidua e pronta collaborazione, l’assessore Rossi ha poi annunciato la preparazione di “un 2020 ricco di manifestazioni”, come il Festival dell’Operetta agganciato alla rassegna “Trieste Estate” che è promossa ogni anno dal Comune. “Tra il 2020 e 2021 – ha aggiunto – l’obiettivo è arrivare a un cartellone teatrale completo facendo emergere anche i giovani”.

“Triestini d’oltremare - frammenti di una storia” è da intendersi come la prima tappa di un progetto che avrà ulteriori sviluppi – ha spiegato il direttore Franco Però - vista la quantità e la rilevanza dei materiali raccolti. Quasi ogni famiglia a Trieste – soprattutto se appartenente alle classi sociali più deboli – conta qualcuno che abbia vissuto l’avventura di questa emigrazione, cercando fortuna lontano: costoro talvolta hanno fatto strada, parte di loro hanno potuto o voluto fare ritorno, altri, sono rimasti all’estero e lì hanno cresciuto figli, nipoti e creato famiglie nuove. Nascosti fra i cimeli e i ricordi di famiglia, si contano così una moltitudine di fotografie, lettere, testimonianze che documentano lo spirito di queste partenze, le utopie e la paura che le accompagnavano, la novità e la sorpresa all’arrivo, verso le nuove terre tutte da scoprire, e anche la nostalgia che accompagnava le lunghe assenze dai luoghi natii. Da questa ricerca, su idea del direttore Franco Però, parte il progetto dello spettacolo multimediale che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia realizza negli spazi del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste e che andrà in scena dal 5 al 19 dicembre 2020. Il Teatro Stabile – ha detto ancora il direttore Però – ringrazia tutti i cittadini che con i propri ricordi hanno contribuito ad arricchire lo spettacolo”.

Il Magazzino, con le sue grandi sale, simili ai tanti luoghi di sbarco che accolsero quei triestini in Australia o in America, è sembrato il luogo più adatto a evocare questa emigrazione, a ricordare le navi gremite che salpavano dalla Stazione Marittima di Trieste, a raccontare le emozioni del viaggio, dell’arrivo nei paesi lontani e delle nuove vite che attendevano all’orizzonte. Grazie al contributo fondamentale degli scritti di studiosi che si sono occupati dell’argomento, dell’Associazione Giuliani nel Mondo e a quello generoso di molti triestini di oggi, che hanno risposto alla richiesta del Teatro e hanno condiviso i ricordi delle loro famiglie, e grazie al ricco archivio della Fototeca Comunale, il racconto che si seguirà in scena è intessuto delle memorie dei Triestini d’Oltremare: memorie vive, toccanti che è giusto rappresentino una pagina di storia condivisa e nota della città.

A tale volontà di condivisione, in particolare con le nuove generazioni, ha dato corpo fin dal periodo di preparazione dello spettacolo, il coinvolgimento di alcune forze giovani, ha quindi affermato la vicepresidente Chiara Omero. Ci si è avvalsi, infatti, di un un gruppo di allievi del liceo “F. Petrarca” per la importante raccolta delle testimonianze e per la parte musicale, della collaborazione del Conservatorio statale di musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. A coordinarli e a curare elaborazione drammaturgica e la messinscena sono stati Andrea Germani e Romina Colbasso, attori della Compagnia del Teatro Stabile che saranno impegnati anche in scena. La cineasta Erika Rossi invece ha firmato l’editing video dello spettacolo.

“Triestini d’oltremare-frammenti di una storia” è concepito in modo itinerante: il pubblico sarà in movimento e attraverserà quattro sale del Magazzino, immergendosi passo dopo passo nelle immagini e nelle storie dell’emigrazione: attraverso i video con le interviste a chi visse l’emigrazione, grazie alle testimonianze poetiche ed epistolari interpretate dai due attori, e alle ricche documentazioni iconografiche.”.

Per la serata inaugurale del 5 dicembre con inizio alle ore 19.30, il Comune di Trieste mette a disposizione della cittadinanza 60 posti gratuiti che si potranno ritirare – fino ad esaurimento – alla Biglietteria del Politeama Rossetti a partire dal 3 dicembre. Le repliche di “Triestini d’oltremare-frammenti di una storia” si susseguiranno dal 6 al 19 dicembre secondo il calendario seguente: venerdì 6 dicembre, ore 19.30; sabato 7 dicembre, ore 19.30; domenica 8 dicembre, ore 11.30; martedì 10 dicembre, ore 19.30; mercoledì 11 dicembre, ore 19.30; giovedì 12 dicembre, ore 19.30; venerdì 13 dicembre, ore 19.30; sabato 14 dicembre, ore 19.30; domenica 15 dicembre, ore 11.30; lunedì 16 dicembre, ore 19.30; martedì 17 dicembre, ore 19.30. RISERVATE ALLE SCUOLE mercoledì 18 dicembre, ore 11; giovedì 19 dicembre, ore 11. La prevendita avrà inizio martedì 3 dicembre. Il prezzo del biglietto è di €8 con riduzioni a €5 per gli abbonati dello Stabile, gli Under26 e gli Over65. Tutte le informazioni sul sito www.ilrossetti.it e presso le biglietterie e i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Data la limitata disponibilità di posti, si consiglia di acquistare i biglietti in prevendita: i posti rimasti liberi verranno tuttavia messi in vendita al Magazzino 26 a partire da un’ora prima dello spettacolo.

TRIESTINI D’OLTREMARE. FRAMMENTI DI UNA STORIA da un’idea di Franco Però elaborazione drammaturgica messinscena interpretazione Andrea Germani e Romina Colbasso editing video Erika Rossi, suono Carlo Turetta, allestimento scenico Paolo Giovanazzi, produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con il sostegno del Comune di Trieste, collaborazione dell’Associazione Giuliani nel Mondo e del Liceo “F.Petrarca”.

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