Trieste Estate per l’infanzia e la gioventù: gli eventi da mercoledì 19 a martedì 25 agosto

Tanti spettacoli di Trieste Estate dedicati ai più piccoli: il DaDaDù Festival internazionale di teatro per l’infanzia e la gioventù entra nel vivo della sua 5° edizione, ospitata al Giardino del Museo Sartorio e curata da ZaTroCaRaMa APS. Mercoledì 19 agosto, alle 20.00, la compagnia Poco Loco di Zagabria porta in scena una versione vivace e coinvolgente della celebre fiaba de “I tre porcellini”, tra teatro d'attore, musica dal vivo e narrazione. I tre fratellini interrompono i loro giochi per raccontare in prima persona la loro avventura con il lupo, trasformando una storia conosciuta in un'esperienza ricca di umorismo, fantasia e partecipazione. Tra martelli, seghe, chiodi e tanta voglia di costruire, scopriranno che l'impegno, la collaborazione e la cura nel fare le cose sono gli strumenti migliori per affrontare le difficoltà. Uno spettacolo allegro, musicale e interattivo, capace di conquistare bambini e adulti con il linguaggio universale del gioco e del teatro.
Giovedì 20 agosto, alle 20.00, al Giardino del Museo Sartorio per il DaDaDù Festival, va in scena “Rio Trio”, uno spettacolo che unisce teatro, giocoleria, acrobazia, clownerie e teatro di figura in un'avventura piena di energia e divertimento.
Tre fratelli, Mario, Daria e Rosaria, viaggiano in treno di città in città, alla ricerca del loro pubblico, pronti a stupire con numeri sorprendenti e gag irresistibili. Tra risate e imprevedibili imprevisti, i tre fratelli scopriranno che il vero segreto del loro spettacolo è la fiducia reciproca, il sostegno e il coraggio di affrontare insieme ogni sfida. Uno spettacolo dinamico e coinvolgente, dove il linguaggio del circo contemporaneo incontra il teatro, regalando emozioni e divertimento a tutta la famiglia.
Venerdì 21 agosto, alle 20.00, in prima assoluta al Giardino del Museo Sartorio per ilDaDaDù Festival, prende vita uno dei racconti più amati della letteratura per l'infanzia. “Babar l'elefantino” unisce la celebre storia di Jean de Brunhoff alla raffinata musica di Francis Poulenc, in uno spettacolo dove narrazione e pianoforte dialogano per dare voce alle emozioni del piccolo elefante. Dalla spensieratezza della foresta alla scoperta della città, fino al ritorno tra gli elefanti e alla sua incoronazione a re, il viaggio di Babar racconta la crescita, il coraggio e la ricerca del proprio posto nel mondo. La musica accompagna ogni episodio con delicatezza, alternando momenti di leggerezza, tenerezza e malinconia. Uno spettacolo poetico e coinvolgente, capace di emozionare bambini e adulti, dove parole e musica si fondono in un'esperienza teatrale intima e senza tempo.
Sabato 22 agosto, alle 20.00, al Giardino del Museo Sartorio per il DaDaDù Festival , “Va’ dove ti porta il piede”, un viaggio sorprendente dove basta un pizzico di immaginazione per scoprire che, a teatro, anche un paio di piedi possono raccontare grandi storie. Con il suo straordinario Teatro dei Piedi, Laura Kibel dà vita a un universo poetico e sorprendente, dove il corpo si trasforma in un'infinità di personaggi capaci di emozionare, divertire e raccontare senza bisogno di parole.
Tra valigie colorate, musica e fantasia, prendono vita brevi racconti che parlano di amicizia, pace, amore e rispetto per il mondo. I piedi, le gambe e le ginocchia diventano veri e propri burattini viventi, dando forma a uno spettacolo di teatro visuale unico al mondo, capace di incantare spettatori di ogni età e provenienza.
Domenica 23 agosto, alle 20.00, al Giardino del Museo Sartorio per il DaDaDù Festival, la celebre fiaba di Hans Christian Andersen si trasforma in un'esperienza teatrale unica, dove è la musica a raccontare ciò che le parole non possono dire. In scena de “Il Brutto Anatroccolo, un pennuto in blues”, tre musicisti danno vita alla Banda dei Pennuti, accompagnando il viaggio del Brutto Anatroccolo con sonorità blues, pupazzi e teatro di figura. Le uniche parole pronunciate sono bello, brutto, felice, triste, solo, insieme. Tutto il resto prende forma attraverso melodie, gesti e immagini, in uno spettacolo poetico che parla di crescita, diversità e della scoperta del proprio valore. Il blues, con la sua capacità di trasformare la malinconia in bellezza, diventa il linguaggio delle emozioni e accompagna il protagonista fino all'incontro con chi saprà accoglierlo per ciò che è. Uno spettacolo delicato e coinvolgente, capace di emozionare bambini e adulti con un linguaggio universale fatto di musica, immagini e meraviglia.
Lunedì 23 agosto, sempre al Giardino del Museo Sartorio, alle 21.00, va in scena lo spettacolo “Un pinguin a Trieste: storia di Marco”. A oltre 40 anni dalla scomparsa del pinguino Marco, l'Associazione La Macchina del Testo vuole omaggiare uno dei più amati simboli di Trieste. Lo spettacolo, ripercorre la vita di Marco e racconta allo stesso tempo alcuni degli avvenimenti che hanno segnato la storia della città di Trieste. Iole ed Elvira, due tipiche 'babe' triestine, con le loro 'ciacole' rievocano i tempi in cui la Triestina era in serie A, Nino Benvenuti incrociava i guantoni con Emile Griffith laureandosi Campione del Mondo e il cielo di Trieste si tingeva di nero a causa del terribile attentato ai danni del Siot. Uno spettacolo dinamico, rigorosamente in dialetto triestino, adatto a un pubblico di tutte le età, scandito dalla musica dei Bachibaflax e accompagnato da immagini dell'epoca. Liberamente tratta dal testo di Roberto Covaz, regia di Pierluca Famularo, movimenti coreografici a cura di Morena Barcone - Danza Step.
Martedì 25 agosto, alle 21.00, al Giardino del Museo Sartorio, è in programma una serata di cantautorato indipendente che inaugura il nuovo corso del progetto YEAH. Protagonisti de “Incampo + Acqua distillata” il songwriter Marco Iacampo, in tour per promuovere il nuovo disco “Preghiere contemporanee”, e il progetto artistico Acqua Distillata canta Ribaltavapori, composto da Lucia Gatto e Antonio Uras, vincitori lo scorso dicembre del Miela Music Contest. Iacampo ritorna a Trieste a sette anni dalla sua ultima esibizione in città con uno show intimo voce-chitarra-contrabbasso dedicato al suo nuovo album, uscito lo scorso marzo: un viaggio spirituale in nove tracce, nove “preghiere contemporanee” frutto di una lenta gestazione nella natura di una piccola fattoria veneta. Al centro, un songwriting senza tempo in cui echeggiano blues, gospel, folk, Paolo Conte e Bob Dylan. L’evento è realizzato grazie al contributo di "Le Fondazioni Casali ETS”.
Mentre prosegue con successo, anche in queste serate, la rassegna Il Giardino del Cinema al Giardino Pubblico Muzio de Tommasini, da segnalare ancora questa iniziativa promossa da L’Immaginario Scientifico al Magazzino 26 del Porto Vecchio, dal 25 al 30 agosto, alle ore 16.00: “Estate con la ricerca: alla scoperta di AREA Science Park” per presentare al pubblico il lavoro di ricerca svolto, i temi di frontiera su cui l’ente è attualmente impegnato, insieme a curiosità, aneddoti e riferimenti alla sua storia e alla sua identità. L'approfondimento è compreso nel biglietto d'ingresso al museo e non prevede prenotazione.
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