Società dei Concerti, mercoledì il violista William Coleman e il celebre Trio di Parma
Mercoledì 22 maggio si terrà alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste il tredicesimo concerto della Stagione Concertistica 2018-2019 della Società dei Concerti Trieste.
A salire sul palco del Verdi il violista William Coleman, raffinato solista del Quartetto Kuss, e il celebre Trio di Parma con capolavori di Haydn, Schumann e Brahms per quartetto con pianoforte, in un inesauribile percorso fatto di grazia neoclassica, lirismo incontenibile, energia di danza popolare.
Il programma vedrà l’esecuzione del Trio n. 45 in Mi bemolle maggiore Hob. XV:29 di Haydn dove la tipicità della danza tedesca viene stravolta da una scrittura brillante e tecnicamente virtuosistica. Filo conduttore infatti della serata è proprio il rapporto tra musica colta e musica popolare caratterizzato da contaminazioni reciproche.
Anche nel brano di Robert Schumann, il Trio n. 3 in Sol minore op. 110, la componente folkloristica, seppur latente, è presente, mentre il Quartetto in Sol minore op. 25 di Brahms si conclude con un vivace Rondo alla zingarese in cui Brahms seppe catturare al meglio lo spirito della musica tzigana, evocandone l’immensa libertà espressiva attraverso l’accostamento di momenti marcatamente virtuosistici, ad altri più malinconici e pieni di sentimento, in un gioco continuo di contrasti capace di trascinare l’ascoltatore in un turbinio di idee e di colori senza respiro che dona al brano un’energica conclusione.
Il Trio di Parma, composto da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), si è costituito nel 1990 presso il Conservatorio “Arrigo Boito” e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha inoltre ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione.
L’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico. William Coleman, descritto da Enrico Bronzi come «finissimo musicista di origini austriache ma british, molto interessante, componente di uno dei più grandi quartetti tedeschi» si esibisce frequentemente come musicista da camera e solista e come violista dell’acclamato Quartetto Kuss di Berlino. Proprio in questi giorni il Kuss Quartet ha ricevuto a Tokyo dalla Nippon Foundation un prestigioso riconoscimento: quattro archi Stradivari una volta posseduti da Paganini in prestito.
Ha studiato con Thomas Riebl e Veronika Hagen all’Università del Mozarteum di Salisburgo e con Kim Kashkashian al New England Conservatory di Boston. Suona nelle principali sale da concerto di tutto il mondo e ha spesso inciso anche per la radio o registrato per la televisione. Di recente un suo concerto alla Frick Collection di New York è stato filmato e trasmesso in diretta dalla BBC.
A salire sul palco del Verdi il violista William Coleman, raffinato solista del Quartetto Kuss, e il celebre Trio di Parma con capolavori di Haydn, Schumann e Brahms per quartetto con pianoforte, in un inesauribile percorso fatto di grazia neoclassica, lirismo incontenibile, energia di danza popolare.
Il programma vedrà l’esecuzione del Trio n. 45 in Mi bemolle maggiore Hob. XV:29 di Haydn dove la tipicità della danza tedesca viene stravolta da una scrittura brillante e tecnicamente virtuosistica. Filo conduttore infatti della serata è proprio il rapporto tra musica colta e musica popolare caratterizzato da contaminazioni reciproche.
Anche nel brano di Robert Schumann, il Trio n. 3 in Sol minore op. 110, la componente folkloristica, seppur latente, è presente, mentre il Quartetto in Sol minore op. 25 di Brahms si conclude con un vivace Rondo alla zingarese in cui Brahms seppe catturare al meglio lo spirito della musica tzigana, evocandone l’immensa libertà espressiva attraverso l’accostamento di momenti marcatamente virtuosistici, ad altri più malinconici e pieni di sentimento, in un gioco continuo di contrasti capace di trascinare l’ascoltatore in un turbinio di idee e di colori senza respiro che dona al brano un’energica conclusione.
Il Trio di Parma, composto da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), si è costituito nel 1990 presso il Conservatorio “Arrigo Boito” e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha inoltre ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione.
L’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico. William Coleman, descritto da Enrico Bronzi come «finissimo musicista di origini austriache ma british, molto interessante, componente di uno dei più grandi quartetti tedeschi» si esibisce frequentemente come musicista da camera e solista e come violista dell’acclamato Quartetto Kuss di Berlino. Proprio in questi giorni il Kuss Quartet ha ricevuto a Tokyo dalla Nippon Foundation un prestigioso riconoscimento: quattro archi Stradivari una volta posseduti da Paganini in prestito.
Ha studiato con Thomas Riebl e Veronika Hagen all’Università del Mozarteum di Salisburgo e con Kim Kashkashian al New England Conservatory di Boston. Suona nelle principali sale da concerto di tutto il mondo e ha spesso inciso anche per la radio o registrato per la televisione. Di recente un suo concerto alla Frick Collection di New York è stato filmato e trasmesso in diretta dalla BBC.
Anche nel brano di Robert Schumann, il Trio n. 3 in Sol minore op. 110, la componente folkloristica, seppur latente, è presente, mentre il Quartetto in Sol minore op. 25 di Brahms si conclude con un vivace Rondo alla zingarese in cui Brahms seppe catturare al meglio lo spirito della musica tzigana, evocandone l’immensa libertà espressiva attraverso l’accostamento di momenti marcatamente virtuosistici, ad altri più malinconici e pieni di sentimento, in un gioco continuo di contrasti capace di trascinare l’ascoltatore in un turbinio di idee e di colori senza respiro che dona al brano un’energica conclusione.
Il Trio di Parma, composto da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), si è costituito nel 1990 presso il Conservatorio “Arrigo Boito” e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha inoltre ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione.
L’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico. William Coleman, descritto da Enrico Bronzi come «finissimo musicista di origini austriache ma british, molto interessante, componente di uno dei più grandi quartetti tedeschi» si esibisce frequentemente come musicista da camera e solista e come violista dell’acclamato Quartetto Kuss di Berlino. Proprio in questi giorni il Kuss Quartet ha ricevuto a Tokyo dalla Nippon Foundation un prestigioso riconoscimento: quattro archi Stradivari una volta posseduti da Paganini in prestito.
Ha studiato con Thomas Riebl e Veronika Hagen all’Università del Mozarteum di Salisburgo e con Kim Kashkashian al New England Conservatory di Boston. Suona nelle principali sale da concerto di tutto il mondo e ha spesso inciso anche per la radio o registrato per la televisione. Di recente un suo concerto alla Frick Collection di New York è stato filmato e trasmesso in diretta dalla BBC.
Il Trio di Parma, composto da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello), Alberto Miodini (pianoforte), si è costituito nel 1990 presso il Conservatorio “Arrigo Boito” e successivamente si è perfezionato con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Ha inoltre ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione.
L’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico. William Coleman, descritto da Enrico Bronzi come «finissimo musicista di origini austriache ma british, molto interessante, componente di uno dei più grandi quartetti tedeschi» si esibisce frequentemente come musicista da camera e solista e come violista dell’acclamato Quartetto Kuss di Berlino. Proprio in questi giorni il Kuss Quartet ha ricevuto a Tokyo dalla Nippon Foundation un prestigioso riconoscimento: quattro archi Stradivari una volta posseduti da Paganini in prestito.
Ha studiato con Thomas Riebl e Veronika Hagen all’Università del Mozarteum di Salisburgo e con Kim Kashkashian al New England Conservatory di Boston. Suona nelle principali sale da concerto di tutto il mondo e ha spesso inciso anche per la radio o registrato per la televisione. Di recente un suo concerto alla Frick Collection di New York è stato filmato e trasmesso in diretta dalla BBC.
L’Associazione Nazionale della Critica Musicale ha assegnato al Trio di Parma il “Premio Abbiati” per il 1994 quale miglior complesso cameristico. William Coleman, descritto da Enrico Bronzi come «finissimo musicista di origini austriache ma british, molto interessante, componente di uno dei più grandi quartetti tedeschi» si esibisce frequentemente come musicista da camera e solista e come violista dell’acclamato Quartetto Kuss di Berlino. Proprio in questi giorni il Kuss Quartet ha ricevuto a Tokyo dalla Nippon Foundation un prestigioso riconoscimento: quattro archi Stradivari una volta posseduti da Paganini in prestito.
Ha studiato con Thomas Riebl e Veronika Hagen all’Università del Mozarteum di Salisburgo e con Kim Kashkashian al New England Conservatory di Boston. Suona nelle principali sale da concerto di tutto il mondo e ha spesso inciso anche per la radio o registrato per la televisione. Di recente un suo concerto alla Frick Collection di New York è stato filmato e trasmesso in diretta dalla BBC.
Ha studiato con Thomas Riebl e Veronika Hagen all’Università del Mozarteum di Salisburgo e con Kim Kashkashian al New England Conservatory di Boston. Suona nelle principali sale da concerto di tutto il mondo e ha spesso inciso anche per la radio o registrato per la televisione. Di recente un suo concerto alla Frick Collection di New York è stato filmato e trasmesso in diretta dalla BBC.
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