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Sala Bartoli, la “rivoluzione” di Franco Basaglia con Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua

Luca Marsi·

1978 - 2018: un quarantennale – quello dell’approvazione della Legge 180 – su cui è opportuno riflettere. In particolare in una regione come il Friuli Venezia Giulia, e in una città – Trieste – dove l’azione e la “rivoluzione” di Franco Basaglia è stata tanto significativa. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia prende parte a tale riflessione con i propri strumenti: quelli del palcoscenico, del linguaggio teatrale, che può diventare più di ogni altra arte la chiave per addentrarsi in ambiti solo apparentemente lontani, e importanti.

Ecco allora “(Tra parentesi) la vera storia di un’impensabile liberazione”, nuova produzione dello Stabile regionale, che conta sull’inestimabile apporto di due autori e protagonisti inconsueti per il mondo del teatro, ma che possiedono un punto di vista privilegiato e importante sul tema: Massimo Cirri e Peppe Dell’Acqua.

Diretti da Erika Rossi, talentuosa cineasta e regista triestina, i due saranno in scena da giovedì 18 ottobre alla Sala Bartoli – prima nazionale – e poi fino all’11 novembre in replica per il cartellone “Altri Percorsi” e nell’ambito dell’atttività “proESOF”. Seguirà una tournée nazionale.

Gorizia, 16 novembre 1961. Un medico di 37 anni entra nel manicomio di Gorizia. Ci sono viali alberati, muri, reparti, e porte chiuse. Lui si chiama Franco Basaglia: sarà il nuovo Direttore. Quello che vede lo disorienta e lo sconcerta. Di fronte a tanta violenza vorrebbe scappare via. Per restare, non può che scommettere il suo potere di direttore per cambiare ogni cosa.

Roma, maggio 1978. In un’Italia ancora scossa per l’assassinio del presidente Aldo Moro, il Parlamento approva la legge 180. Si tratta dell’atto di nascita della riforma psichiatrica, che ridisegna lo statuto giuridico dei malati di mente e stabilisce la chiusura degli ospedali psichiatrici. La riforma rappresenta un punto di arrivo di un ampio movimento sociale, formato in larga misura da operatori, che da alcuni anni si battono per la chiusura dei manicomi. Leader di questo movimento è Franco Basaglia.

Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua raccontano un po' di questa Storia e dei suoi mille intrecci e delle tante storie minime di uomini e di donne che l’internamento hanno vissuto. Una storia che non è finita, che non potrà mai finire. Lo fanno dialogando, per l'idea (basagliana?) che si riesca a dire qualcosa di più quando c'è un’incontro, uno scambio, una narrazione.

Questi due ‘matti’ decidono di esporsi e mettere in campo la loro storia, la loro esperienza, tentando di colmare il vuoto di memoria che nel corso degli ultimi decenni si è creato intorno al cambiamento più radicale che si è realizzato nel nostro paese.

Oggi benché l’esperienza italiana abbia influenzato le culture in ogni angolo del mondo, le politiche della salute mentale vivono in tutte le nostre regioni un calo di investimenti di risorse e di interesse. Il manicomio si ricompone nelle diagnosi, nei luoghi angusti della cura, nell’abbandono, nella restrizione delle libertà e dei diritti che proprio la legge aveva posto come premessa per accogliere e trattenere nelle relazioni le persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale.

Più che un compleanno per ricordare è un compleanno per conoscere: la conoscenza di quanto è accaduto e di quanto può (e deve) ancora accadere. La scommessa di Massimo e Peppe nasce dalla consapevolezza che 40 anni fa si è aperta la possibilità di incontrare l’altro. Da allora con fatica cerchiamo di realizzare una società che contenga sia la normalità che la follia.

La conversazione può finalmente cominciare.

GLI AUTORI

Peppe Dell'Acqua, giovane medico non ancora specializzato in psichiatria, cerca Franco Basaglia per lavorare con lui. Lo segue a Trieste – dopo Gorizia in questa storia c'è Trieste – e prosegue il viaggio.

Massimo Cirri conduce Caterpillar su Radio 2 ma ha lavorato per 25 anni nei servizi di salute mentale, quelli al posto del manicomio.

LA COLLANA 180

Molti dei temi e delle storie toccate nello spettacolo provengono dai libri della Collana 180 – Archivio critico della salute mentale delle Edizioni Alpha Beta Verlag, diretta da Peppe Dell’Acqua con la collaborazione di Pier Aldo Rovatti. La collana a oggi conta ventuno titoli divisi in quattro sezioni (narrazione, riproposte, attualità e traduzioni) e propone storie di persone, saggi e ricerche che si costruiscono intorno al disagio e alla malattia.

I libri “accompagneranno” le tappe dello spettacolo: sarà possibile trovarli nei teatri dove “(Tra Parentesi) la vera storia di un’impensabile rivoluzione” sarà rappresentato. (www.edizionialphabeta.it/180)

Le repliche alla Sala Bartoli si terranno da mercoledì a sabato alle ore 21 e le domeniche alle 17 a partire dal 18 ottobre e fino all’11 novembre. Il 6 novembre alle 17.30 si terrà un’incontro di approfondimento, inserito nell’ambito di proESOF .

I biglietti sono ancora disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito www.ilrossetti.it.

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