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Quasi 1.500 visite a Trieste per le Giornate FAI d’Autunno: un successo che illumina la città (FOTO)

Luca Marsi·
Quasi 1.500 visite a Trieste per le Giornate FAI d’Autunno: un successo che illumina la città (FOTO)

Le Giornate FAI d’Autunno hanno confermato anche quest’anno la loro forza attrattiva, portando a Trieste quasi 1.500 visitatori nel weekend di sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025. L’iniziativa, giunta alla XIV edizione, si è tenuta una settimana dopo il resto d’Italia per non sovrapporsi alla Barcolana, permettendo così una partecipazione ampia e diffusa.
Grazie all’impegno dei volontari FAI e del personale dei beni coinvolti, il pubblico ha potuto accedere a luoghi solitamente chiusi, vivendo un’esperienza culturale e artistica di grande valore. Le visite registrate a Trieste hanno contribuito a portare il totale regionale del Friuli Venezia Giulia a quasi 9.000 partecipanti, distribuiti su otto Comuni e ventidue luoghi d’interesse.

Un percorso tra arte, architettura e creatività

Il percorso dal titolo Via Cassa di Risparmio tra storia, arte e creatività ha condotto i visitatori in un viaggio dal passato al presente, fino a immaginare il futuro della città. È stato possibile esplorare il Palazzo della Cassa di Risparmio, realizzato nel 1891 su progetto dell’architetto Enrico Nordio e restaurato un secolo dopo da Visintin, e accedere agli spazi della Fondazione CRTrieste, normalmente chiusi al pubblico.
La Fondazione custodisce la preziosa Collezione Arte e Industria Stock e una selezione della propria Collezione d’Arte, con opere dei più importanti maestri giuliani dell’Ottocento e del Novecento. A completare il percorso, la visita all’ITS Arcademy, primo museo in Italia dedicato alla moda contemporanea, dove le creazioni di giovani designer internazionali hanno raccontato la moda come linguaggio artistico e fonte di ispirazione.

La Banca d’Italia apre le sue porte al pubblico

Un altro punto forte dell’edizione triestina è stata l’apertura della sede della Banca d’Italia, in Corso Cavour, nel cuore del Borgo Teresiano. I visitatori hanno potuto scoprire la storia di questo elegante edificio, originariamente progettato dagli architetti Müller e Geiringer e realizzato da Giorgio Polli come sede della II.R. Privilegiata Banca Austro-Ungarica.
Dopo il 1918, l’edificio passò alla Banca d’Italia, che lo ampliò a partire dal 1922 sotto la direzione dell’ingegnere Biagio Accolti-Gil e dell’architetto Arduino Berlam, arricchendolo di nuovi spazi e dettagli architettonici che ne fanno oggi uno dei gioielli del centro cittadino.

Un successo condiviso in tutta la regione

Nel complesso, le Giornate FAI d’Autunno 2025 hanno coinvolto otto Comuni: oltre a Trieste, anche Cividale del Friuli, Gorizia, Moruzzo, Pordenone, Ruda, San Daniele del Friuli, Socchieve e Valvasone Arzene. In totale, sono stati aperti ventidue luoghi speciali, tutti resi accessibili grazie alla dedizione dei volontari FAI e alla collaborazione con istituzioni e associazioni locali.
“Ringrazio profondamente tutti i volontari dei Gruppi FAI Giovani, dei Gruppi FAI e delle Delegazioni FAI che hanno dedicato tempo ed energie per aprire questi luoghi meravigliosi, sempre con il sorriso e con il desiderio di condividere la bellezza del nostro territorio” — ha dichiarato Beatrice Duranti, presidente regionale del FAI per il Friuli Venezia Giulia. “È stata la mia prima edizione delle Giornate FAI d’Autunno e una vera emozione vedere il lavoro di squadra che ha reso possibile questo successo”.

DI SEGUITO LE FOTO

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