martedì 29 settembre 2026
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“Per una nuova Costituente. Liberare i territori, rivitalizzare le comunità”, successo la presentazione al San Marco

Luca Marsi·

Ieri all’Antico Caffè San Marco si è tenuta la presentazione del volume “Per una nuova Costituente. Liberare i territori, rivitalizzare le comunità” a cura del prof. Carlo Lottieri. Il volume, che si pone anche come libro manifesto di un nuovo movimento culturale e politico, si propone di mettere al centro del dibattito la richiesta di una nuova Assemblea Costituente formata da rappresentanze dei territori. Il docente di filosofia del diritto autore del libro ha sottolineato come a differenza del passato, quando i cittadini votarono per l’Assemblea Costituente ma mai poterono esprimere il loro consenso per il testo prodotto (e ciò è ancor più vero a Trieste, che fino al 1954 si trovava sotto il Governo Militare Alleato e che quindi non partecipò nemmeno all’elezione dei padri costituenti), questa nuova Costituzione dovrebbe essere approvata dalle rappresentanze locali, che dovrebbero poter scegliere eventualmente di non aderire al “contratto” e di autogovernarsi. In questo senso si tratterebbe di un nuovo patto sociale realmente basato sul consenso delle rappresentanze delle comunità locali. Frequente durante la presentazione del libro è stato il richiamo al modello della Confederazione elvetica organizzata in distinti cantoni dotati di ampie autonomie. Il vantaggio di tale modello istituzionale, oltre al fatto fondamentale di essere rispettoso delle libertà, si è detto, consiste nel fatto che il potere più vicino ai governati risulta più efficace nell’affrontare i problemi locali, c’è un maggior controllo ed una maggior responsabilizzazione degli amministratori e dei cittadini, la possibilità di sperimentare in regioni vicine diverse soluzioni politiche permette una forma di vantaggiosa concorrenza istituzionale. Quest’ultimo punto è stato inoltre messo in relazione con l’attuale situazione legata alla pandemia, in cui è parsa evidente la difficoltà del governo centrale di prendere decisioni uniformi valide per zone del Paese caratterizzate da situazioni molto diverse l’una dall’altra.

Secondo la proposta illustrata inoltre, le “vecchie” Costituzioni non sembrano essere baluardi utili contro le derive autoritarie, basti pensare ai leader politici catalani imprigionati per aver organizzato un referendum, né paiono aver permesso lo sviluppo di aree economicamente in svantaggio.

Chi fosse interessato a conoscere la realtà nata a partire dal manifesto Per una nuova Costituente è stato infine invitato a seguire la pagina Facebook “Trieste- Nuova Costituente” come prima forma di contatto.

 

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