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Eventi

Lunatico Festival, martedì "La Scuola non serve a nulla "

Luca Marsi·

LUNATICO FESTIVAL | TEATRO|

martedì 24 luglio ore 20.30

LA SCUOLA NON SERVE A NULLA

Di e con ANTONELLO TAURINO

Scritto con CARLO TURATI

Il professore di una scuola di frontiera viene sospeso dal servizio, anche se non si capisce bene perché. Metodi didattici troppo bizzarri? Be’, del resto come fare per accendere quel minimo sindacale di interesse in classi terremotate, multirazziali, multireligiose e multilinguistiche? Ora, prima di tutto c’è da segnalare che l’autore Antonello Taurino, essendo nella realtà docente precario di giorno e attore altrettanto precario di sera, racconta una realtà che conosce direttamente sulla propria pelle, filtrata attraverso lo sguardo autobiografico di un professore che nella vita è anche comico. Così come Carlo Turati, che alterna l’insegnamento alla scrittura per tanti grandi professionisti della risata. Attor comico e insegnante: due mestieri, che, a volte, non sono poi così diversi.

E infatti, fare il prof. nella “Buona Scuola” - in una pessima scuola di periferia - , è una fatica di Tantalo: ma se sopravvivi ne esci capace di recitare Ionesco all’Oktoberfest, affrontare Shakespeare tra i rutti della platea o rendere Pirandello interessante anche al pubblico di Martufello. E proprio in quell’emergenza scolastica, che non è il Vietnam, ma sicuramente è un mondo senza Garroni né lieto fine e che pare sorretto solo dall’eroismo dei singoli, il prof. capisce che conviene mettere da parte il rigore istituzionale per provare a battere altre strade. Non per atteggiarsi a innovatore, no: è proprio che in quelle classi non ha altra scelta, se non osare, innovare, e tanto... Forse davvero esagerando fino all’indicibile, come comincia a profilarsi man mano che procede il suo monologo di aneddoti esilaranti, che spiegano anche ai non addetti ai lavori il grottesco d’una situazione però purtroppo reale e sconvolgente. Il prof. con le sue nevrosi incarna davvero un’emergenza sociale: si barcamena nel microcosmo di alunni e colleghi - anch’essi riconoscibili nei loro tic caratteriali – e ci parla di una generazione iperconnessa con cui però non s’è imparato ancora a fare i conti.

“La Scuola non serve a nulla” è un viaggio tragicomico tra i paradossi della Scuola di ieri e della “Buona Scuola” di oggi, forse la peggiore riforma di tutta la storia repubblicana. Nelle aule di oggi, già messe malissimo ieri, convivono antiche rigidità burocratiche e nuove follie kafkiane; il concorsone, la “didattica per competenze”, le gite... Fa ridere? Sì. Solo gli addetti ai lavori? Beh, se siete o siete stati professori, studenti, genitori di studenti, nonni, zii, cugini, amici, conoscenti di professori o di studenti, allora è la vostra storia. Perché se la scuola in macerie è la parabola più amara di un Paese allo sbando, l’unico riscatto possibile può arrivare dalla convinzione che nessuna riforma o burocrazia potrà seppellire (e nessuna tecnologia potrà sostituire) la relazione umana tra docente e studenti. La certezza che il docente, come ogni attore, è un soggetto vivo davanti ad altri soggetti vivi. Ovvio, fino alla sorprendente scelta finale...

-SELEZIONATO PER IL BANDO "RIFUGIO D'ARTISTA - 2016"

-SELEZIONATO PER IL BANDO "THEATRICAL MASS - 2017”

-SELEZIONATO PER IL PREMIO "TROIA TEATRO FESTIVAL - 2017”

“Taurino, attore straordinario, possiede tempi comici strepitosi. Sul palco è come sempre uno splendido folle: sembra capitare lì per caso ogni volta ci sorprende (...). Ma lo spettacolo è un grido disperato, in cui sono miscelati con sapienza e capacità affabulatorie il dolore e l’ironia (...) per una situazione assolutamente agghiacciante, in cui non c’è proprio nulla di divertente (...): un turbine di emozioni in bilico tra risata e sgomento, tra sogno e inferno.” (Paolo Leone, “CORRIERE DELLO SPETTACOLO”)

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