martedì 29 settembre 2026
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Duino Aurisina candidata a Città Italiana del Vino 2021

Luca Marsi·
Un sogno senza ombra di dubbio, ma anche una grande convinzione, la Candidatura a Città Italiana del Vino 2021, è il giusto riconoscimento ad un territorio, che ha sofferto gli eventi del tempo, ma che grazie ad uomini e donne di grande coraggio e volontà oggi è in grado di offrire un arcobaleno di splendidi prodotti provenienti da una terra dura ed aspra come il Carso. Quasi duecento pagine di progetto, relazioni e schede dedicate alla presentazione della Candidatura di Duino Aurisina a Città Italiana del Vino 2021,  una candidatura dal carattere "regionale".   L'iniziativa "Città Italiana del Vino" nasce con l’intento di valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche della cultura della vite e del vino e l’impatto che queste hanno sulla società, il paesaggio, l'economia, la gastronomia e il patrimonio materiale e immateriale, al fine di consentire una migliore conoscenza dei territori del vino italiani. L'iniziativa "Città Italiana del Vino" intende promuovere la realizzazione di un programma annuale di attività enoturistiche, culturali, ambientali, socio-economiche, formative e di sensibilizzazione presso il pubblico più vasto, relativo al mondo del vino nelle sue molteplici declinazioni, che risponda a criteri oggettivi in merito alla qualità del programma stesso che viene presentato dalla città candidata. Gli aspetti valutati dalla commissione terranno conto dei seguenti criteri: 
1. Accrescimento della sensibilità alla cultura e alle tradizioni del vino,
 2. Mobilitare la comunità Le attività e le iniziative da svolgere nell'ambito del programma proposto devono mobilitare e coinvolgere la comunità locale, incoraggiando la partecipazione attiva, delle categorie social ed economiche e del volontariato a partecipare alla realizzazione dei progetti proposti. 
3. Consolidare i legami con il territorio regionale e con altri territori vitivinicoli italiani Regolamento “Città Italiana del Vino 2021”   
4. Città orientata al futuro La città candidata deve mostrare impegno nello sviluppo e nell'attuazione di concrete iniziative innovative che mobilitano e dinamizzano tradizioni, cultura, conservazione del paesaggio, architettura e storia locali, con uno sguardo al proiettato al futuro. 
5. Sviluppare la cooperazione La città candidata dovrà essere in grado di sviluppare e di mantenere stretti contatti con altre Città del Vino italiane, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche amministrative e di gestione del territorio, al fine di condividere interessi e progetti comuni
Su questi criteri abbiamo collaborato con un tutti gli attori legati al mondo dell'agricoltura e della viticoltura - ha sottolineato l'Assessore al Turismo ed Agricoltura Massimo Romita- inserendo schede di progetti ed iniziative (33) che coinvolgano tutta la Regione, troviamo iniziative in tutte e quattro le province della Regione, con particolari focus a Duino Aurisina e nell'area della Provincia di Trieste. Con grande soddisfazione abbiamo trovato la sinergia con tutte le entità che da anni offrono sul mercato iniziative ed attività di grande livello per valorizzare i territori e i prodotti offerti dalla nostra terra. Sono state altresì coinvolte tutte le 25 Città del Vino regionali, ed altre Città e Comuni pur non essendo Città del Vino hanno voluto garantire il supporto come Trieste, Muggia, Monrupino, Sgonico, San Dorligo della Valle e Monfalcone, sià direttamente come amministrazioni Comunali che come enti associative molto presenti nel progetto generale. Aspetto non da poco, nella nostra  Regione (l'unica in Italia) abbiamo approvato e firmato una convenzione con tutte le Città del Vino per la presentazione di progetti Comuni, sviluppo di promozione congiunta. un valore aggiunto alla candidatura. Vinificare n Carso è un atto eroico: la terra rossa ottenuta scavando il fondo delle doline e macinando la roccia del Carso - ha voluto ribadire il Sindaco Daniela Pallotta - grazie allo sferzante vento di vora, regala ai suoi prodotti careatteristiche uniche ed irripetibili di acidità, mineralità salinità. Coraggio e determinazione hanno dato vini eccellenti. Ma all'interno del Progetto abbiamo voluto sottolineare la ricchezza di produzioni vitivinicole che in 50 km troviamo 14 areee vitivinicole omogenee, e Duino Aurisina ne rappresenta il baricentro fondamentale, così come le infrastrutture di interesse turistico ed ambientale che la nostra Regione e le aree coinvolte nella candidatura sono in grado di offrire: le Riserve Regionali, i Castelli, le Piazze, i Fiumi e le Grotte. Paesaggi unici per una terra unica.
Di oltre 1.077.426 euro è il valore complessivo delle iniziative regionali che abbiamo voluto inserire nella proposta di candidatura che trovano in un percorso mirato ed articolato ben preciso e condiviso con il territorio e con gli enti locali e con la Regione attraverso la Promoturismo Fvg, che sarà il cardine delle attività promozionali durante tutto l'anno.
7 sono le Città Italiane candidate: BAROLO (Piemonte), BIANCO (Calabria), DUINO AURISINA (FVG) MONTERSPOLI (TOSCANA) MONTEPULCIANO (TOSCANA) TAURASI (CAMPANIA) TOLLO (ABRUZZO), di queste solo Duino Aurisina e Montepulciano sono anche Città Dell'Olio.

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