A Monfalcone il coro Mariele Ventre di Bologna
Il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna calca le scene del Comunale di Monfalcone, domenica 10 aprile alle 16.00. Dalle canzoni memorabili come Il coccodrillo come fa? A quelle delle edizioni più recenti dello “Zecchino d’Oro”, passando per un entusiasmante Medley storico dello Zecchino: sarà un concerto fuori abbonamento per assaporare l’aria di primavera e le imminenti festività pasquali con l’allegria e lo stupore dei più piccoli. Per dirla con Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano: “Il Coro costituisce un progetto che, attraverso la forza della musica e del canto dei bambini, è in grado di ispirare e creare gioia, amore e solidarietà”. Un pomeriggio di pura spensieratezza e dolcezza cui anche gli adulti non sapranno resistere, ripercorrendo le memorie di un’infanzia semplice e giocosa.
Fondato nel 1963 a Bologna in occasione della settima edizione dello “Zecchino d’Oro”, il Coro dell’Antoniano festeggia quasi sessant’anni di attività, annoverando tra le sue esperienze un’intensa attività discografica e concertistica in Italia e all’estero, con partecipazioni a trasmissioni televisive e produzioni audiovisive. Intitolata alla memoria della sua fondatrice e direttrice originaria Mariele Ventre, la formazione è presto diventata una vera e propria scuola di canto e di vita, testimone di molte iniziative e fonte di ispirazione per moltissime esperienze corali italiane e non solo. Sabrina Simoni porta avanti la missione di Mariele: vivere l’esperienza corale come un percorso di crescita personale e di gruppo, prestando attenzione all’evoluzione dei linguaggi musicali e dei contenuti artistici. Oggi il Coro dell’Antoniano conta 65 elementi tra i 4 e 12 anni di età, di varie nazionalità. Questa ricchezza vocale e culturale si amplia di anno in anno grazie ai nuovi ingressi e ha permesso di allargare il repertorio con brani in diverse lingue, anche le meno consuete: dal cinese all’arabo, dal russo al finlandese. Il Coro si ispira ai valori della tradizione francescana di solidarietà, uguaglianza, attenzione per gli ultimi. Dal 2003 infatti è ambasciatore dell’UNICEF «perché attraverso la forza comunicativa e il linguaggio universale della musica e del canto interpretato dai bambini possa trasmettere un messaggio di pace e di speranza a tutti i loro coetanei, senza distinzione di nazionalità, religione, sesso e lingua».
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