domenica 4 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste celebra San Francesco: animali protagonisti della benedizione in piazza Verdi (FOTO-VIDEO) ◆ Triestina, finalmente la prima vittoria: Di Livio stende l’Obermais con una doppietta, 2-0 al Rocco ◆ Fvg, auto in fiamme sul raccordo Fiume Veneto-Cimpello: occupanti salvi, traffico bloccato ◆ Trieste, imbrattata la targa di Grilz, FdI: «Comune procederà con la pulizia, chiederemo denuncia» ◆ Fvg, denuncia uno straniero per avergli occupato casa, ma per i Carabinieri era un subaffitto ◆ Azione: «Non dobbiamo diventare Venice, dobbiamo puntare molto di più a essere Trieste» ◆ Trieste, danneggiata la targa dedicata ad Almerigo Grilz, Lippi: «Azione scellerata e insensata» ◆ Trieste, crisi Startech, UGL alza la voce: «Basta imprenditori fantomatici, servono soluzioni immediate» ◆ 4 ottobre, Nicole Matteoni ricorda Norma Cossetto: «Per Norma, per le vittime di foibe ed esodo» ◆ 4 ottobre 2019, la ferita che Trieste non dimentica: sette anni fa morivano Demenego e Rotta ◆ Trieste e Napoli unite dal mare: alla Barcolana 2026 musica, teatro e tradizioni senza confini ◆ Trieste, Lodi sul Moletto di Miramare: «Abbiamo reperito i fondi, avviate le procedure per i lavori» ◆ Barcolana, taglio del nastro per lo stand del Comune di Trieste: 120 impianti sportivi e focus sul bilancio ◆ Trieste, Rovinelli guarda a maggio: «Il mare deve diventare ancora di più protagonista degli eventi» (VIDEO) ◆ Social, influencer triestina Samantha Favretto: «Guardo analytics, Paesi, orari e perfino i dispositivi» (VIDEO) ◆ Trieste celebra San Francesco: animali protagonisti della benedizione in piazza Verdi (FOTO-VIDEO) ◆ Triestina, finalmente la prima vittoria: Di Livio stende l’Obermais con una doppietta, 2-0 al Rocco ◆ Fvg, auto in fiamme sul raccordo Fiume Veneto-Cimpello: occupanti salvi, traffico bloccato ◆ Trieste, imbrattata la targa di Grilz, FdI: «Comune procederà con la pulizia, chiederemo denuncia» ◆ Fvg, denuncia uno straniero per avergli occupato casa, ma per i Carabinieri era un subaffitto ◆ Azione: «Non dobbiamo diventare Venice, dobbiamo puntare molto di più a essere Trieste» ◆ Trieste, danneggiata la targa dedicata ad Almerigo Grilz, Lippi: «Azione scellerata e insensata» ◆ Trieste, crisi Startech, UGL alza la voce: «Basta imprenditori fantomatici, servono soluzioni immediate» ◆ 4 ottobre, Nicole Matteoni ricorda Norma Cossetto: «Per Norma, per le vittime di foibe ed esodo» ◆ 4 ottobre 2019, la ferita che Trieste non dimentica: sette anni fa morivano Demenego e Rotta ◆ Trieste e Napoli unite dal mare: alla Barcolana 2026 musica, teatro e tradizioni senza confini ◆ Trieste, Lodi sul Moletto di Miramare: «Abbiamo reperito i fondi, avviate le procedure per i lavori» ◆ Barcolana, taglio del nastro per lo stand del Comune di Trieste: 120 impianti sportivi e focus sul bilancio ◆ Trieste, Rovinelli guarda a maggio: «Il mare deve diventare ancora di più protagonista degli eventi» (VIDEO) ◆ Social, influencer triestina Samantha Favretto: «Guardo analytics, Paesi, orari e perfino i dispositivi» (VIDEO) ◆
Eventi

90o anniversario morte di Italo Svevo, giovedì incontri all'Hotel Victoria

Luca Marsi·

L'industriale Ettore Schmitz e il suo alter ego, lo scrittore Italo Svevo, muoiono il 13 settembre 1928 per le conseguenze di un incidente automobilistico, quando la macchina di famiglia, di ritorno dalle terme di Bormio, esce di strada a Motta di Livenza e sbatte violentemente contro un albero. Il cuore affaticato dello scrittore sessantaseienne non è in grado di superare lo choc e Svevo muore poco dopo aver chiesto inutilmente quella che sarebbe stata davvero la sua Ultima Sigaretta.

A novant'anni di distanza da quel tragico momento, il museo a lui dedicato, in collaborazione con Victoria Hotel Letterario, Museo Sartorio e Casa della Musica, lo ricorda con una serie di incontri intesi a presentare una piccola parte delle numerose opere che, in questo 2018 in particolare, sono state dedicate alla sua opera letteraria. Gli incontri prenderanno vita al mattino, alle ore 11, presso la sala dell'Hotel Victoria (via Oriani 2) con la presentazione di due volumi, naturalmente alla presenza delle autrici:

  • Silvia Contarini, La coscienza prima di Zeno. Ideologie scientifiche e discorso letterario in Svevo (Cesati, 2018) è un saggio profondo e agile allo stesso tempo sulle nozioni di inconscio prefreudiane che Svevo può aver incontrato nella sua esperienza di lettore (l'opera di Charcot da lui stessa evocata, ad esempio) ed elaborato in prima persona, ben prima di creare il suo più celebre personaggio, Zeno Cosini.
  • Sonia Trovato, «A chi nel mar per tanta via m'ha scorto». La fortuna di Ariosto nell'Italia contemporanea (Carocci, 2018) è invece, ovviamente, uno studio dedicato alla ricezione dell'opera ariostesca che incrocia Svevo nell'analisi di una sua poco conosciuta e quasi interamente perduta commedia giovanile in versi, Ariosto Governatore, di cui il diario del fratello Elio ci ha restituito alcuni frammenti.
Nel pomeriggio l'appuntamento si rinnova alle ore 17 presso il Museo Sartorio (l.go Papa Giovanni XXIII, 1) per la presentazione di un altro volume uscito sempre nel corso del 2018 e la conferenza del responsabile del Museo Sveviano, Riccardo Cepach:
  • Giuseppe Pontiggia, La lente di Svevo (EDB, 2018) è la prima stampa in volume della tesi di laurea che, nel 1959, un giovane Pontiggia, impiegato di banca e studente di Lettere, dedica proprio al romanziere triestino. Attraverso la scrittura di Svevo, la sua ironia e il suo disincanto, la profondità della sua analisi della società, il futuro romanziere lombardo affina le sue armi e la sua consapevolezza di sé in quanto autore. Di questo parleremo con la curatrice Daniela Marcheschi e con Francesco Napoli, editor e giornalista, amico di “Peppo” Pontiggia.
  • Riccardo Cepach, Lo specifico del dottor S. - Chi vuole che Argo menta? è una conferenza che nasce dall'unione di due interventi critici già presentati all'Università di Praga e a quella di Oxford, ma non ancora a Trieste, e rappresenta un'indagine quasi poliziesca sullo zampino dell' "editore interno", ossia sulla possibilità che Svevo, sviluppando la struttura narrativa di alcune novelle e del suo romanzo più celebre, La coscienza di Zeno, abbia giocato con la possibilità di una interpolazione del testo tale che il narratore di primo grado (come il dottor S., lo psicanalista che nella finzione del romanzo pubblica le memorie di Zeno Cosini) possa aver alterato le parole di quello di secondo grado, ossia Zeno medesimo, in una vertigine di inattendibilità che fa deflagrare definitivamente il testo e, contemporaneamente, lo rende infinito e inesauribile.

Articoli correlati