Villa Revoltella, altri 20 pesci morti: continua l'emergenza nel laghetto nonostante i soccorsi (VIDEO)

Prosegue anche oggi, domenica 21 giugno 2026, la mobilitazione attorno al laghetto di Villa Revoltella dopo la moria di pesci registrata nella giornata di sabato.
Dopo gli accertamenti effettuati nelle scorse ore, che avevano escluso l'ipotesi di avvelenamento e indicato nella carenza di ossigeno provocata dalle elevate temperature la causa più probabile dell'evento, la situazione continua a essere monitorata da tecnici e operatori.
Recuperati altri 20 pesci morti
Nel corso della mattinata sarebbero stati recuperati altri 20 pesci morti, segno che gli effetti della drastica riduzione dell'ossigenazione dell'acqua non si sono ancora esauriti.
Le operazioni di controllo sono proseguite per tutta la giornata con l'obiettivo di limitare ulteriori perdite e salvare gli esemplari ancora presenti nel laghetto.
Nuova autobotte per ossigenare l'acqua
Per migliorare le condizioni ambientali è stato effettuato un nuovo intervento con autobotte, destinato a immettere acqua fresca nello specchio d'acqua e favorire un aumento dell'ossigenazione.
Secondo quanto riferito, la ditta Itaspurghi di Franco Cervoli è intervenuta gratuitamente con uomini e mezzi, effettuando una nuova operazione di supporto per cercare di contrastare l'emergenza.
Pesci concentrati vicino agli zampilli
Le immagini raccolte sul posto mostrano numerosi pesci radunati nelle zone dove l'acqua risulta maggiormente ossigenata, in particolare attorno agli zampilli e nei punti interessati dagli interventi.
Una situazione che conferma quanto la mancanza di ossigeno abbia inciso sull'equilibrio del laghetto e sulla sopravvivenza della fauna presente.
Il monitoraggio continua
Anche oggi sono proseguite le verifiche sulle condizioni dell'acqua e sull'evoluzione del fenomeno.
Nella giornata di sabato l'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro aveva seguito personalmente la situazione, spiegando che la moria era riconducibile alle elevate temperature che hanno provocato un abbassamento dei livelli di ossigeno nel laghetto.
L'obiettivo delle prossime ore resta quello di stabilizzare l'ecosistema del laghetto ed evitare ulteriori perdite tra i pesci sopravvissuti.
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