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Cronaca

Il messaggio del vescovo di Trieste: "Vivere la Pasqua vincendo le tenebre delle violenze"

Luca Marsi·
Il messaggio del vescovo di Trieste: "Vivere la Pasqua vincendo le tenebre delle violenze"

Vivere la Pasqua vincendo le tenebre delle violenze che abbruttiscono l'umanità e la ingabbiano in conflitti permanenti, che distruggono villaggi e città, che infieriscono su bambini innocenti e persone inermi". E' l'augurio di Pasqua alla comunità del vescovo di Trieste, Enrico Trevisi, che sottolinea anche "le urla volgari e aggressive che riempiono i social e avvelenano le relazioni, e alimentano solitudini e indifferenza". L'invito, al contrario, è "ad essere sempre disarmati da ogni linguaggio che insulta, ferisce e percuote" e capaci di "saper boicottare chi corrompe ogni parola e ogni sguardo per alimentare tristezze contagiose".  Insomma, per il vescovo "abbiamo bisogno di lasciarci nutrire dalla Parola che dà vita, alimentando la nostra fame di giustizia, quella che viene da Dio, che rimbomba nella nostra coscienza, che mira a riconciliare, e non a offendere". E dunque l'auspicio è che "la luce di Cristo rischiari le tenebre dei cuori che hanno perso la speranza e non sanno che propagare sterili lamentele", che ci si "alleni nell'ascolto del grido dei poveri e dei sofferenti, a pensare alla vita e al futuro mettendovi dalla parte di chi è vulnerabile e fragile". L'invito è allora "a fare il primo passo verso chi ci offende", a "consolare chi è triste e solo" perché "la vita, come diceva papa Francesco, non è tempo che passa, ma occasione di incontri. Da non sprecare".

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