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Cronaca

Vapori tossici o in uno stabile in via Ghega: 5 persone finiscono in ospedale, coinvolti tre bimbi

Luca Marsi·
Vapori tossici o in uno stabile in via Ghega: 5 persone finiscono in ospedale, coinvolti  tre bimbi

Momenti di forte apprensione nel primo pomeriggio di venerdì a Trieste, dove un intervento di ristrutturazione all’interno di un appartamento ha causato una situazione di emergenza sanitaria in uno stabile residenziale del centro città.

L’episodio si è verificato in via Ghega, dove durante i lavori di rifinitura di un parquet appena laccato si sono sprigionati intensi vapori di solvente. Le esalazioni, complice anche la scarsa dispersione dovuta alle condizioni meteo, si sono diffuse rapidamente all’interno dell’edificio, causando malesseri tra alcuni residenti.

Cinque le persone che hanno avuto bisogno di assistenza medica, tra cui tre bambini, colpite da sintomi riconducibili a un’intossicazione da inalazione. L’allarme è scattato quando una residente anziana ha accusato difficoltà respiratorie, portando alla chiamata dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno disposto l’evacuazione precauzionale dello stabile e avviato le verifiche ambientali. Le analisi hanno evidenziato, in alcune aree dell’edificio, concentrazioni particolarmente elevate di solvente, pur trattandosi di prodotti regolarmente autorizzati e utilizzati secondo le normative vigenti.

I bambini coinvolti sono stati accompagnati all’ospedale pediatrico Burlo Garofolo per gli accertamenti del caso, mentre gli adulti, pur visitati, hanno preferito non essere ricoverati. A tutti i residenti è stato raccomandato di rientrare negli appartamenti solo dopo il completo abbassamento dei livelli di solvente nell’aria.

L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati ai lavori di ristrutturazione in edifici abitati, soprattutto in contesti condominiali, e sull’importanza di valutare attentamente l’impatto delle sostanze utilizzate, in particolare in presenza di soggetti fragili come bambini e anziani. A riferirlo Tg3 Fvg.

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