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Cronaca

Vandalismo Chiesa Valmaura, dall’indignazione all’aiuto, triestina lancia raccolta per l’acquasantiera

Luca Marsi·
Vandalismo Chiesa Valmaura, dall’indignazione all’aiuto, triestina lancia raccolta per l’acquasantiera

Dalla rabbia alla volontà di ricostruire. Dopo l’episodio di vandalismo che ha colpito la chiesa di Valmaura, una triestina ha deciso di trasformare l’indignazione in un gesto concreto, lanciando sui social una proposta chiara: avviare una colletta per acquistare una nuova acquasantiera.

“Mi rivolgo a chi interessa l’argomento e chiedo cortesemente di non scrivere stupidaggini… si potrebbe fare una colletta o aprire un conto per ricomprare l’acquasantiera rotta ieri”, scrive la cittadina, chiedendo rispetto e partecipazione.

Un invito alla responsabilità e al rispetto

Nel suo intervento, la triestina sottolinea anche un aspetto importante: evitare polemiche inutili e commenti fuori luogo. Un messaggio diretto, che punta a riportare il focus su ciò che conta davvero, ovvero il recupero di quanto distrutto.

“I costi vanno dai 509 ai 3500 euro”, aggiunge, evidenziando la concretezza della proposta e la necessità di un impegno collettivo.

La città che reagisce

L’appello rappresenta un segnale forte: davanti a un gesto che ha colpito un luogo simbolo della comunità, c’è chi sceglie di rispondere con solidarietà e senso civico.

Valmaura, ancora scossa dall’accaduto, mostra così un volto diverso: quello di una comunità pronta a unirsi per riparare, non solo materialmente, ma anche simbolicamente, quanto è stato danneggiato.

Dalla denuncia all’azione

Se da un lato resta la condanna per l’atto vandalico, dall’altro emerge la volontà di non fermarsi alla sola indignazione. L’idea di una raccolta fondi potrebbe trasformarsi in un’occasione di partecipazione collettiva, capace di restituire alla chiesa un elemento importante e alla comunità un segnale di rinascita.

Una proposta semplice, ma carica di significato: ricostruire insieme ciò che qualcuno ha distrutto.

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