Università di Trieste, Trieste, altri 3 milioni alla ricerca: cuore e solare al centro dei nuovi progetti FIS

L’Università di Trieste consolida il proprio ruolo nella ricerca di alto livello grazie a un nuovo importante riconoscimento: il Fondo Italiano per la Scienza assegna ulteriori 3 milioni di euro a due progetti di frontiera, portando a cinque le iniziative UniTS finanziate in questa tornata per un totale di oltre 8 milioni di euro.
Le nuove risorse sostengono studi che faranno capo ai dipartimenti di Scienze della Vita e di Fisica, con ricadute che spaziano dalla medicina rigenerativa alle tecnologie per l’energia rinnovabile.
Rigenerazione del cuore, la sfida del progetto SOFTEN
Uno dei progetti finanziati è SOFTEN, coordinato da Pasquale Sacco del Dipartimento di Scienze della Vita, con un contributo di circa 1,65 milioni di euro. L’obiettivo è affrontare uno dei nodi più complessi della medicina: la capacità limitata del cuore umano adulto di rigenerarsi dopo una lesione, condizione che spesso porta allo sviluppo di fibrosi e alla compromissione della funzionalità cardiaca.
Il progetto prende spunto da fenomeni osservati in altre specie capaci di rigenerare il cuore, e punta a riprodurre e controllare questo comportamento attraverso biomateriali progettati in modo mirato. L’approccio integra chimica dei polimeri, progettazione dei materiali e tecniche di biologia cellulare e molecolare, con l’intento di comprendere e indirizzare i meccanismi di riparazione del tessuto cardiaco.
Un “gemello digitale” per celle solari più efficienti
Il secondo progetto finanziato, con circa 1,33 milioni di euro, riguarda lo sviluppo di un digital twin di una cella solare. A guidarlo è Virginia Carnevali, che porterà la propria attività di ricerca al Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste.
Lo studio mira a realizzare un modello digitale capace di simulare in modo completo la complessità fisica e strutturale di una cella solare, diventando uno strumento predittivo sia per l’efficienza di conversione sia per l’individuazione di nuovi materiali fotovoltaici. L’approccio combina simulazioni quantistiche, dinamica molecolare, metodi statistici e dati sperimentali, con l’obiettivo di avvicinare ricerca fondamentale e ingegneria dei dispositivi in un settore strategico per le energie rinnovabili.
Cinque progetti UniTS finanziati nella stessa tornata
I due nuovi finanziamenti si aggiungono ad altri tre progetti già assegnati in precedenza a ricercatori dell’Ateneo triestino, portando a cinque il numero complessivo di iniziative sostenute dal Fondo Italiano per la Scienza in questa tornata, per un totale di 8,2 milioni di euro.
Secondo la rettrice Donata Vianelli, il risultato conferma la capacità dell’Università di Trieste di progettare ricerche in grado di attrarre finanziamenti competitivi e di operare su frontiere strategiche, come la ricerca biomedica e la modellistica avanzata dei materiali e dei dispositivi per le energie rinnovabili.
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