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Cronaca

“Turisti pronti a spendere, ma trovano negozi chiusi”: triestina dopo il weekend di crociere

Luca Marsi·
“Turisti pronti a spendere, ma trovano negozi chiusi”: triestina dopo il weekend di crociere

Il turismo continua a crescere a Trieste, soprattutto nei weekend segnati dagli arrivi delle grandi navi da crociera, ma insieme all’entusiasmo per il boom di visitatori torna anche il dibattito sull’accoglienza commerciale della città.

A riaccendere la discussione è la segnalazione inviata da una lettrice triestina alla redazione, dopo aver osservato il grande afflusso di turisti nel centro cittadino tra domenica e lunedì.

Nel suo messaggio, la donna racconta di aver visto “tutto pieno de turisti de crociera”, con gruppi numerosi che passeggiavano tra le vie del centro, osservavano le vetrine e cercavano negozi aperti dove poter acquistare prodotti, souvenir o semplicemente vivere qualche ora di shopping nel cuore della città.

Secondo la lettrice, molti crocieristi sarebbero apparsi pronti a spendere nonostante i servizi già inclusi a bordo delle navi.

“Spendi cinquantini al Caffè degli Specchi con tutto che xe in all inclusive a bordo”, scrive la triestina, sottolineando come i turisti fossero disposti a consumare nei locali storici e a vivere pienamente l’esperienza cittadina.

Nel messaggio emerge però anche una forte critica verso parte del commercio cittadino.

“I guarda ste vetrine e i xe pronti a comprar, i zerca l’orario e increduli vedi che i resta chiusi”, osserva la donna riferendosi ai negozi che, nonostante il forte afflusso turistico, sarebbero rimasti chiusi durante giornate considerate strategiche per il commercio.

Da qui la domanda provocatoria che conclude il suo intervento: “Ma mi ve chiedo: i nostri negozianti i gioca a vendere no?”

Uno sfogo che riporta al centro un tema discusso da anni a Trieste: il rapporto tra turismo in crescita e capacità del tessuto commerciale cittadino di intercettare realmente il flusso di visitatori.

Negli ultimi anni il numero di crocieristi arrivati nel capoluogo giuliano è aumentato sensibilmente, soprattutto durante la stagione primaverile ed estiva, trasformando il centro storico e Piazza Unità in una delle principali vetrine turistiche del Nord Adriatico.

Molti commercianti scelgono aperture straordinarie durante gli sbarchi delle navi, mentre altri mantengono orari tradizionali, alimentando periodicamente il dibattito tra chi ritiene necessario adattarsi maggiormente ai flussi turistici e chi invece sottolinea le difficoltà economiche, organizzative e di personale.

La segnalazione della lettrice fotografa così una scena sempre più frequente a Trieste: gruppi di turisti che passeggiano tra le vetrine del centro storico in cerca di negozi aperti, in una città che continua a interrogarsi su come trasformare davvero il boom turistico in opportunità economica diffusa.

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