Tumore ovarico: prevenzione e diagnosi precoce al centro dell'evento del Burlo

Ogni anno in Italia oltre 5.400 donne ricevono una diagnosi di tumore ovarico, una patologia con cui convivono attualmente circa 52.000 pazienti nel nostro Paese. Nonostante l'introduzione di farmaci innovativi abbia segnato passi avanti significativi, la sfida resta complessa: la sopravvivenza media a cinque anni si attesta infatti ancora intorno al 43%.
Per accendere i riflettori sulla neoplasia ginecologica più grave e complessa, l'IRCCS Burlo Garofolo ha organizzato un incontro pubblico in occasione della Giornata Mondiale del Tumore Ovarico. L'appuntamento è fissato per venerdì 8 maggio, alle ore 15.00, presso la Sala Tessitori del Consiglio Regionale in Piazza Oberdan 5, a Trieste.
Le armi della medicina: stili di vita e genetica
In attesa di terapie sempre più risolutive, gli esperti del Burlo sottolineano come la battaglia si vinca su due fronti: la prevenzione e la diagnosi tempestiva.
Un ruolo cruciale è giocato dallo stile di vita: adottare abitudini corrette è una vera e propria strategia di salute pubblica per ridurre l'insorgenza di molte malattie, incluso il tumore all'ovaio. Tuttavia, non va sottovalutato il fattore ereditario: una storia familiare di tumori all'ovaio, alla mammella o al colon-retto può indicare un rischio maggiore. In questi casi, è fondamentale la consulenza specialistica per valutare il test genetico BRCA.
Per le donne portatrici di mutazioni genetiche, le strategie preventive possono includere una sorveglianza stretta o l'asportazione preventiva di ovaie e tube entro i 40 anni, con la possibilità odierna di ricorrere preventivamente al congelamento degli ovuli. Recenti evidenze scientifiche mostrano inoltre che la sola asportazione delle tube può ridurre il rischio della neoplasia dell'80%.
La sfida della diagnosi precoce
Il dato clinico più rilevante riguarda la tempestività: se individuato ai primi stadi, le probabilità di guarigione dal tumore ovarico raggiungono il 95%. Il problema principale resta l'individuazione tardiva: nell'80% dei casi la diagnosi avviene in stadio avanzato. Ciò accade perché, a differenza del tumore del collo dell'utero, non esistono ancora vaccini o test di screening di massa, e i sintomi iniziali risultano spesso vaghi e aspecifici.
L'attenzione deve essere massima per i soggetti a rischio, come le donne affette da endometriosi e quelle in fase di menopausa. Proprio dopo la fine dell'età fertile, infatti, molte donne tendono a interrompere i controlli ginecologici, ignorando che questa è la fascia d'età in cui le neoplasie dell'apparato genitale si manifestano con maggiore frequenza.
Informazione come terapia
L'evento dell'8 maggio, sostenuto da Coop Alleanza 3.0, punta a trasformare la consapevolezza in uno strumento di cura. L'obiettivo dell'IRCCS Burlo Garofolo è promuovere un'educazione sanitaria capillare che parta già dalle scuole superiori, affinché ogni donna sia informata e pronta a rivolgersi al medico di fronte a segnali insoliti del proprio corpo.
Articoli correlati
CronacaTrieste, negozio blindato in pieno centro: «Misure temporanee per proteggere clienti e personale»
Pannelli di legno a protezione delle vetrine di Sephora in via Imbriani, a Trieste. Sulle strutture è affisso un avviso che spiega la decisione ai clienti, con un messaggio riportato sia in italiano sia in inglese: «La vostra sicurezza è la
CronacaTrieste, influencer Samantha sceglie i visitatori a visuals: «Cento persone venute grazie a me» (VIDEO)
Tra un video da un milione di visualizzazioni e cento persone che scrivono di essere venute a Trieste grazie ai suoi contenuti, Samantha Favretto sceglie le cento persone . L’influencer lo ha spiegato durante la trasmissione condotta da Luc
CronacaPaul Pisani sul rischio di trovarsi negli scontri: «Inutile andare a fare gli eroi, mettersi al riparo» (VIDEO)
Mettersi al riparo ed evitare di esporsi intervenendo personalmente in mezzo agli scontri. È il richiamo alla prudenza rivolto da Paul Pisani, della GIS, durante la trasmissione dedicata alla sicurezza a Trieste verso Halloween. Il condutto
CronacaDiscoteche a Trieste, Miguel Selekta: «Il biglietto è normale». Rebek: «La qualità ha dei costi» (VIDEO)
Il biglietto d’ingresso in discoteca è giustificato dall’offerta artistica e dall’insieme dei servizi che rendono possibile una serata. È la posizione espressa da Miguel Selekta durante la diretta di Trieste Cafe, nel confronto con Stefano

