Trionfo dei Carabinieri a Trieste: smantellata la rete segreta che inondava la movida di cocaina

Una complessa e prolungata attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste ha portato all’arresto di quattro cittadini albanesi, due dei quali fratelli, ritenuti responsabili – nel rispetto della presunzione di innocenza – di un articolato sistema di spaccio di cocaina destinato a numerosi assuntori triestini. L'operazione si inserisce in un quadro investigativo durato circa sei mesi e coordinato dalla Procura della Repubblica di Trieste, sotto la direzione della sostituta procuratrice Chiara De Grassi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo aveva strutturato un modus operandi collaudato e difficilmente intercettabile. La sostanza stupefacente veniva approvvigionata, suddivisa e distribuita mediante consegne “a domicilio”, utilizzando automobili noleggiate di volta in volta per evitare collegamenti riconducibili agli indagati. I due fratelli, specializzati nella gestione delle dosi e nell’organizzazione delle “ordinazioni”, si avvalevano dell’aiuto degli altri due soggetti per il recapito nei luoghi della movida cittadina, creando una rete radicata e alimentata da clienti abituali.
Le indagini hanno permesso di documentare decine di cessioni, rilevando anche forme di vendita “a credito” e pagamenti tramite bonifico bancario. Una parte del denaro veniva reinvestita per acquistare nuova sostanza, mentre un’altra veniva inviata in Albania. Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno sequestrato un chilo di cocaina – parte della quale già pronta per lo spaccio – oltre a 2.000 euro in contanti e materiale utilizzato per il confezionamento.
Arrestati in flagranza, i quattro uomini sono stati successivamente raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Trieste, a conferma della solidità dell’impianto investigativo. Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà oggetto di valutazione nelle sedi giudiziarie competenti, senza che siano rese note generalità o elementi utili alla loro identificazione.
L’operazione rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno costante delle forze dell’ordine nella tutela del territorio e nella prevenzione di fenomeni che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità della città.
Articoli correlati
CronacaTrieste oltre la Barcolana, Dipiazza: «Un albergatore mi parla di sold out fino al 30 novembre» (VIDEO)
Trieste deve misurarsi con una presenza turistica che, secondo il sindaco Roberto Dipiazza, si estende anche ai periodi un tempo meno frequentati. Durante la diretta dal Villaggio Barcolana, il primo cittadino ha descritto una città in tras
CronacaGrande Fratello tra televisione e social, Nicola Santini: «Non si può dire che abbia perso di smalto» (VIDEO)
Il pubblico del Grande Fratello non sarebbe scomparso, ma avrebbe cambiato abitudini e modalità di visione. È questa la lettura proposta da Nicola Santini, direttore di Vero, intervenuto a Trieste durante una conversazione con Luca Marsi da
CronacaTrieste, Rive chiuse per Barcolana: Milocchi invita a scegliere bus, treni e spostamenti a piedi (VIDEO)
Le Rive di Trieste chiudono al traffico dalle 19.30 di venerdì 9 ottobre , mentre per sabato la chiusura è prevista dalle 10.30 e per domenica dalle 9 del mattino . Sono le indicazioni illustrate dal comandante della Polizia locale Walter M
CronacaTrieste, oltre 23 milioni per gli impianti sportivi. Lodi: «Il Comune è proprietario di 123 strutture» (VIDEO)
Oltre 23 milioni di euro investiti negli ultimi cinque anni su un patrimonio di 123 strutture sportive. Sono i numeri illustrati dall’assessore comunale ai Lavori pubblici e allo Sport Elisa Lodi durante l’intervista condotta da Elisabetta

