Triestino accusa: “Tutti si sono dimenticati del Covid, ma io no!”

In una Trieste sempre più concentrata su temi di cronaca e quotidianità, c’è chi non riesce a lasciarsi il Covid alle spalle. Un triestino di mezza età, che preferisce rimanere anonimo, ha condiviso le sue preoccupazioni sulla gestione attuale della pandemia, con dichiarazioni che oscillano tra il nostalgico e il paranoico.
“Il Covid non è sparito, siamo solo tutti ciechi”
“Non si parla più del Covid, ma io lo vedo ovunque! Nelle mani non disinfettate, nelle mascherine abbandonate per strada, nei colpi di tosse sui bus. È come se tutti avessero deciso che è finito, ma io lo so che non è così,” ha dichiarato. “Ogni volta che entro in un bar e vedo persone senza mascherina, mi sento un alieno. Ma perché nessuno fa più i tamponi? Chi ci dice che non ci sia ancora tra noi? Per me è come vivere in un incubo.”
“Sto costruendo la mia fortezza anti-Covid”
L’uomo racconta di aver preso misure estreme per proteggersi da un virus che, secondo lui, non ha mai smesso di minacciare. “Ho un armadio pieno di mascherine FFP2, faccio il test antigenico ogni settimana e disinfetto tutto: le chiavi, il cellulare, persino la spesa. Ho addirittura installato un sistema di ventilazione con filtri HEPA a casa. Quando esco, tengo sempre un metro di distanza da chiunque. E vi dirò, quando vedo una stretta di mano, rabbrividisco.”
Reazioni miste nella comunità
Le dichiarazioni di questo triestino hanno scatenato reazioni contrastanti: c’è chi condivide le sue preoccupazioni, pur considerando le sue misure eccessive, e chi invece lo definisce “prigioniero di una paura ormai superata”. In una città che, come il resto del mondo, sembra aver voltato pagina, la voce di chi non riesce a dimenticare il passato si fa strada con difficoltà.
Il Covid è davvero un capitolo chiuso?
La pandemia ha lasciato un segno profondo su tutti, ma alcuni, come il nostro triestino, faticano a lasciare andare l’ansia che li ha accompagnati per anni. La domanda resta aperta: si tratta di precauzione estrema o di paranoia?
Nel frattempo, lui continua la sua battaglia personale contro un nemico invisibile. “Io non mi fido di chi dice che è tutto finito,” conclude. “Per me, il Covid è come un ladro: non lo vedi, ma è sempre pronto a colpire.”
Foto Sebastiano Visintin
Articoli correlati
CronacaSi tuffa nel lago e non riemerge, morto 24enne statunitense
Un cittadino statunitense di 24 anni e' morto annegato dopo essersi tuffato, nei pressi di un pontile da dove si prende il sole, nel lago di Barcis in Valcellina (Pordenone). Dopo il tuffo il giovane non e' piu' riemerso in superficie, sott
CronacaIncendio ancora attivo tra Monfalcone e San Giovanni di Duino: paura per il fronte spinto dal vento (VIDEO)
Aggiornamento delle 19.45 di sabato 8 agosto 2026 sugli incendi di vegetazione che stanno interessando il territorio tra Goriziano e Triestino. È sotto controllo ed è attualmente in fase di bonifica l’incendio sviluppatosi nella zona di Sel
CronacaTrieste & movida, Stefano Rebek: «Serve più tolleranza per far vivere la città» (VIDEO)
Il dibattito sulla movida non riguarda soltanto gli orari o gli eventi, ma anche il rapporto tra chi organizza iniziative e chi vive nelle zone maggiormente frequentate della città. Durante la trasmissione "Un capo in B" di Trieste Cafe, St
CronacaIncendio a Selz sotto controllo: riaperte la barriera di Trieste Lisert e le uscite autostradali
L'incendio divampato nella frazione di Selz, nel comune di Ronchi dei Legionari, appare attualmente sotto controllo. Il rogo, che ha interessato da vicino il tratto della A4 tra Lisert e Redipuglia all'altezza del chilometro 509, ha richies
