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Cronaca

Trieste, sala d’attesa del Maggiore nel silenzio: “ho salutato tutti, nessuna risposta”

Luca Marsi·
Trieste, sala d’attesa del Maggiore nel silenzio: “ho salutato tutti, nessuna risposta”

na segnalazione arriva da una cittadina triestina che racconta un episodio avvenuto ieri pomeriggio all’ospedale Maggiore di Trieste, in particolare nella sala d’attesa.

All’uscita dopo la visita, la donna racconta di aver salutato le persone presenti nella stanza, senza ricevere alcuna risposta.

“Nessuno ha risposto al saluto”

“Saluto le persone che erano con me in sala d’attesa mentre esco, risposta zero”, spiega, descrivendo una situazione che l’ha lasciata sorpresa e amareggiata.

Un gesto semplice, quello del saluto, che però in questo caso non ha trovato alcun riscontro.

Precisazione: sfogo rivolto ai presenti, non al personale sanitario

La cittadina tiene però a chiarire un punto fondamentale: il suo sfogo è rivolto esclusivamente agli altri pazienti presenti in sala d’attesa e non riguarda in alcun modo medici o personale sanitario.

Anzi, viene sottolineato come i professionisti della struttura siano considerati grandi professionisti, distinguendo nettamente tra l’episodio raccontato e il lavoro svolto dal personale medico.

“Educazione sempre più rara”

L’episodio ha portato la protagonista a una riflessione più ampia sul tema dell’educazione e dei rapporti tra le persone.

“Ringrazio i miei genitori per l’educazione ricevuta”, afferma, evidenziando come, a suo avviso, certi comportamenti siano oggi sempre meno diffusi.

Un tema che divide

Il racconto riporta al centro il tema della cortesia negli spazi condivisi, soprattutto in contesti delicati come quelli ospedalieri, dove si intrecciano situazioni personali e stati d’animo diversi.

Tra chi considera il saluto un gesto fondamentale e chi invece tende a chiudersi, il dibattito resta aperto.

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