Trieste, paura sulle strisce in via Rossetti: «Mi è arrivato quasi addosso, poi mi ha insultata»

Un attraversamento pedonale, alcuni pacchi pesanti da trasportare e un mezzo a due ruote che, secondo il racconto di una donna, si sarebbe avvicinato fino a farle temere di essere investita. Arriva da via Rossetti, all’altezza del Sanatorio, la segnalazione di una triestina, che denuncia anche gli insulti ricevuti dal conducente.
La donna riferisce di non aver riportato conseguenze fisiche, ma racconta lo spavento e l’amarezza per il comportamento subito.
Il racconto dell’attraversamento
Prima di impegnare le strisce, spiega la cittadina, si sarebbe fermata per controllare l’arrivo di veicoli. Avrebbe quindi notato, ancora a una certa distanza, un mezzo a due ruote che procedeva a una velocità da lei giudicata sostenuta.
La donna racconta di aver iniziato ad attraversare confidando nel fatto che il conducente avrebbe rallentato, anche perché altre persone stavano già passando.
Precisa inoltre che, in quel momento, il peso dei pacchi rendeva meno agile la sua andatura.
«Mi è arrivato quasi addosso»
Secondo la testimonianza, il conducente si sarebbe avvicinato molto alla pedone prima di fermarsi per consentirle di completare l’attraversamento.
«Mi è arrivato apposta quasi addosso per mettermi strizza e per farmi muovere più velocemente», scrive la donna. L’intenzionalità del gesto è la sua interpretazione dell’accaduto e non un elemento accertato.
La cittadina riferisce poi di essere stata insultata perché, secondo quanto avrebbe sostenuto il conducente, lo aveva costretto a fermarsi.
Lo sfogo dopo lo spavento
La donna racconta che il mezzo si sarebbe allontanato rapidamente, senza darle il tempo di far intervenire la Polizia Locale.
«Non sarebbe male se si riconoscesse in questo post e si facesse un esame di coscienza», è l’appello con cui accompagna la segnalazione.
Il racconto resta la testimonianza della pedone: non sono disponibili ulteriori riscontri sulla dinamica. Al centro del suo messaggio c’è la richiesta di rispetto per chi attraversa e l’amarezza per una situazione che, pur senza conseguenze fisiche, le avrebbe provocato paura.
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