Trieste - "morbin" sogna il cinema sul mare: «E se sulle Rive facessimo un gigantesco drive-in?»

Una proposta volutamente piena di “morbin”, da prendere per quello che vuole essere: un'idea curiosa, provocatoria e un po' visionaria per divertirsi a immaginare una Trieste diversa. E se nell'area sulle Rive destinata alla piscina terapeutica nascesse invece un gigantesco drive-in cinematografico affacciato sul Golfo?
Nessun progetto annunciato, nessuna decisione già presa e, soprattutto, nessuna pretesa di presentare l'idea come un'alternativa già studiata sotto il profilo tecnico. È una provocazione dichiaratamente leggera e piena di morbin, lanciata per stimolare la fantasia dei triestini e magari aprire una discussione su cosa potrebbe ospitare uno spazio così particolare della città.
Una proposta da immaginare, prima ancora che da discutere
L'immagine parla da sola: un enorme schermo cinematografico sulle Rive, il mare a pochi metri, centinaia di spettatori e le luci di Trieste sullo sfondo.
Una specie di grande cinema sotto le stelle in salsa triestina, capace di richiamare l'atmosfera dei classici drive-in ma con un ingrediente difficilmente replicabile altrove: il Golfo di Trieste come scenografia naturale.
Ed è proprio qui che entra in gioco il morbin. L'obiettivo della proposta non è mettere sul tavolo un progetto esecutivo, ma giocare con la città e chiedersi: «E se lo facessimo davvero?»
Film, serate a tema e una Trieste da vivere
Si potrebbe fantasticare su grandi classici, commedie, film per famiglie, cinema italiano, pellicole legate a Trieste e serate speciali.
Durante l'estate il maxi schermo potrebbe idealmente diventare un nuovo punto d'incontro serale. E nei periodi dei grandi appuntamenti cittadini, almeno lasciando correre l'immaginazione, potrebbe trasformarsi in una vera arena sul mare.
Tutto rigorosamente nel campo della proposta-provocazione.
Perché stavolta il punto non è stabilire immediatamente se si possa fare, quanto costerebbe o quali autorizzazioni servirebbero. Il gioco è un altro: immaginare, discutere e raccogliere le reazioni della città.
Un po' di “morbin” non guasta
Trieste discute quotidianamente di cantieri, opere pubbliche, progetti, ritardi e trasformazioni urbane. Per una volta, allora, spazio anche a una proposta che nasce deliberatamente con un registro differente.
Un'idea con il sorriso, volutamente esagerata e piena di morbin.
Poi saranno i triestini a decretarne il destino, almeno virtualmente: genialata, follia, sogno irrealizzabile oppure intuizione che, magari in una forma completamente diversa, meriterebbe persino di essere approfondita?
Intanto rimane una domanda.
Una sera d'estate, maxi schermo acceso, Golfo davanti e cinema sotto le stelle: voi al drive-in sulle Rive ci andreste?
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