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Cronaca

Trieste, il muro del Pedocin resta simbolo identitario: “La storicità va preservata” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, il muro del Pedocin resta simbolo identitario: “La storicità va preservata” (VIDEO)

Il Pedocin continua a rappresentare uno dei luoghi più simbolici dell’estate triestina e il Comune di Trieste non intende modificarne la natura storica. Durante la trasmissione “Un capo in B”, l’assessore Elisa Lodi ha parlato a lungo del delicato equilibrio tra conservazione della tradizione e necessità di aggiornare alcuni servizi dello stabilimento balneare cittadino.

Nel corso della diretta, Luca Marsi ha sottolineato come il Pedocin rappresenti quasi un “ossimoro” rispetto all’idea moderna di innovazione: uno stabilimento che vive proprio sulla sua capacità di rimanere identico nel tempo.

Elisa Lodi ha risposto spiegando che la struttura possiede caratteristiche storiche precise che non possono essere stravolte, anche per motivi legati ai vincoli e alla tutela della sua identità originaria.

“Il muro è parte della storia del Pedocin”

Uno dei passaggi più significativi riguarda proprio il celebre muro divisorio che caratterizza il bagno triestino. L’assessore ha ricordato come questa peculiarità faccia parte integrante della storia del Pedocin e contribuisca alla sua notorietà anche fuori dai confini cittadini.

Secondo quanto spiegato, il Pedocin compare perfino nelle guide dedicate ai bagni più famosi d’Italia, proprio grazie alla sua unicità storica e culturale.

Per questo motivo, eventuali interventi devono limitarsi ad aspetti funzionali e manutentivi senza alterare l’identità della struttura.

Più servizi ma senza rivoluzioni

Elisa Lodi ha spiegato che gli aggiornamenti previsti riguardano soprattutto i servizi e l’attenzione verso le esigenze moderne degli utenti. Tra gli aspetti citati ci sono la maggiore accessibilità per persone con disabilità o difficoltà motorie, il miglioramento di alcuni servizi interni e interventi manutentivi periodici.

L’assessore ha ribadito che il Pedocin deve continuare a essere riconoscibile e percepito come luogo storico dai triestini stessi, che sembrano apprezzarlo proprio per questa sua forte continuità con il passato.

Le richieste dei frequentatori

Nel corso della diretta è emerso come gli utenti del Pedocin non chiedano grandi rivoluzioni o trasformazioni radicali. Le segnalazioni ricevute dal Comune riguardano infatti principalmente aspetti pratici della vita quotidiana nello stabilimento.

Secondo quanto raccontato da Elisa Lodi, i frequentatori chiedono più spesso attenzione ai servizi, agli orari, alle macchinette di pagamento o a piccoli disagi legati alla convivenza tra ombrelloni e lettini.

Per l’assessore questo dimostra quanto il Pedocin sia percepito dai cittadini come un luogo da preservare, più che da trasformare.

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