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Cronaca

Trieste, grande svolta per l’ICTP: 15 milioni di dollari per trasformare l’Adriatico in un polo internazionale

redazione·
Trieste, grande svolta per l’ICTP: 15 milioni di dollari per trasformare l’Adriatico in un polo internazionale

Un’alleanza internazionale per trasformare l’edificio Adriatico di Grignano in un moderno complesso scientifico e rafforzare il ruolo di Trieste nella ricerca mondiale. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha acquistato l’immobile, garantendone l’utilizzo a lungo termine al Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” e rendendo possibile un progetto strategico per il futuro dell’ICTP.

L’operazione è sostenuta da un contributo di 15 milioni di dollari della Simons Foundation International (SFI) e da un impegno di 4,25 milioni di euro della Regione Friuli Venezia Giulia. A queste risorse si affianca la campagna di raccolta fondi “ICTP 2.0”, che ha già raccolto oltre 8 milioni di euro.

L’obiettivo è realizzare una struttura all’avanguardia destinata ad accogliere le migliaia di ricercatori che visitano il Centro e i numerosi appuntamenti internazionali organizzati ogni anno: un luogo capace di integrare ricerca, formazione, ospitalità e collaborazione scientifica.

L’annuncio a New York e il passaggio decisivo per l’ICTP

L’acquisizione è stata annunciata il 16 ottobre 2026 a New York, durante un evento al quale hanno partecipato i rappresentanti dei partner coinvolti e un delegato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’acquisto risolve un nodo fondamentale per il Centro: lo statuto internazionale dell’ICTP non consente il possesso di immobili. L’intervento della Fondazione Compagnia di San Paolo assicura quindi la disponibilità dell’Adriatico nel lungo periodo e permette di investire nella sua trasformazione.

Il progetto rappresenta uno dei punti chiave del piano strategico quinquennale dell’ICTP. Sono previste moderne aule, spazi per eventi e strutture per ospitare gli scienziati che arrivano a Trieste per partecipare a convegni e avviare collaborazioni internazionali.

L’Italia ospita e sostiene il Centro fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1964 per iniziativa del fisico premio Nobel Abdus Salam insieme al fisico italiano Paolo Budinich.

Quindici milioni di dollari e una condizione per moltiplicare il sostegno

Determinante per l’acquisizione e il riammodernamento dell’edificio è la donazione di 15 milioni di dollari statunitensi concessa dalla Simons Foundation International, organizzazione filantropica impegnata ad ampliare le frontiere della ricerca nella matematica e nelle scienze fondamentali.

Il contributo è stato concesso a condizione che l’ICTP raccolga da altri donatori una somma equivalente. Un meccanismo che lega il sostegno della fondazione alla capacità del Centro di mobilitare ulteriori risorse.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha inoltre promesso 4.250.000 euro, mentre altri finanziamenti arriveranno dalla campagna “ICTP 2.0”, già oltre quota 8 milioni di euro raccolti.

Un concorso internazionale per il nuovo volto dell’Adriatico

La riqualificazione sarà affidata a uno studio di architettura selezionato attraverso un concorso internazionale di progettazione. L’obiettivo è trasformare l’immobile in una struttura moderna ed efficiente dal punto di vista energetico.

La prima fase, dedicata alla presentazione delle candidature, si è conclusa il 14 ottobre 2026. I risultati sono attesi per dicembre 2026, quando verrà resa nota una rosa di finalisti. Gli studi selezionati saranno quindi invitati a presentare proposte progettuali complete.

Il percorso dovrà dare forma all’“International Science Complex”, un polo integrato nel quale gli spazi per la ricerca si affiancheranno a quelli per la formazione e il confronto internazionale.

Quattromila scienziati da oltre 150 Paesi

Il peso dell’Adriatico nella vita dell’ICTP emerge dai numeri: oltre il 40% delle lezioni e dei seminari organizzati dal Centro si svolge in questa sede. L’edificio è parte dell’esperienza offerta ai circa 4.000 scienziati provenienti da oltre 150 Paesi che ogni anno partecipano alle attività dell’istituzione.

«Siamo molto grati alla Fondazione Compagnia di San Paolo, alla Simons Foundation International e alla Regione Friuli Venezia Giulia per il loro sostegno, che sarà fondamentale per mantenere vivo questo ambiente e trasformarlo in un moderno complesso scientifico internazionale», ha dichiarato il direttore dell’ICTP Atish Dabholkar.

Il direttore ha ringraziato anche le persone che, attraverso le proprie donazioni, hanno dato un impulso importante alle iniziative di raccolta fondi.

Cento camere, laboratori e una storia lunga oltre quarant’anni

Costruito negli anni Settanta, l’edificio Adriatico viene utilizzato dall’ICTP da oltre quarant’anni per ospitare scienziati in visita e organizzare workshop e corsi internazionali. Fino all’acquisizione, l’utilizzo era regolato da un contratto di locazione con una società immobiliare privata.

La struttura dispone di 100 camere per gli ospiti, una caffetteria, aule, laboratori e uffici, a supporto della comunità scientifica internazionale.

Per molti anni l’Adriatico ha ospitato anche il museo della scienza Immaginario Scientifico, prima del suo trasferimento al Porto Vecchio di Trieste. L’acquisto da parte della Fondazione consente ora all’ICTP di investire direttamente nel futuro a lungo termine di questa sede.

Spergel: un luogo dove i fisici del mondo possono collaborare

Il presidente della Simons Foundation International, David Spergel, ha richiamato il rapporto consolidato con il Centro e il valore della sua dimensione internazionale.

«Siamo sostenitori di lunga data dell’ICTP e ne appoggiamo il ruolo di approdo di riferimento in cui i fisici di tutto il mondo possono riunirsi e collaborare», ha affermato.

Spergel ha inoltre definito l’Adriatico una componente fondamentale della cultura collaborativa dell’ICTP, esprimendo soddisfazione per un’acquisizione che ne consolida il legame con il Centro.

Gilli: la conoscenza scientifica come bene pubblico globale

Per Marco Gilli, presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, l’iniziativa riunisce risorse pubbliche e filantropiche attorno all’obiettivo di mantenere la scienza aperta, accessibile e interconnessa oltre i confini nazionali.

«Crediamo che la conoscenza scientifica sia un bene pubblico globale e che la filantropia abbia la responsabilità di investire nelle infrastrutture che la rendono possibile», ha dichiarato.

La Fondazione metterà al servizio dell’Adriatico l’esperienza maturata nella riqualificazione di edifici complessi a Torino, dalla Cavallerizza Reale al Museo Egizio, attraverso concorsi internazionali di progettazione.

Gilli ha sottolineato il valore della collaborazione con ICTP e UNESCO, Simons Foundation International e Regione Friuli Venezia Giulia: un’iniziativa che, nella sua visione, dimostra come soggetti pubblici e privati possano rafforzare insieme le basi della cooperazione scientifica internazionale.

Fedriga: una scelta strategica per Trieste

Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha espresso il sostegno del Friuli Venezia Giulia alla trasformazione dell’edificio.

«Il nostro impegno di 4,25 milioni di euro riflette una chiara scelta strategica: rafforzare il ruolo di Trieste come polo internazionale della scienza, della cooperazione e della conoscenza», ha affermato.

Fedriga ha definito l’ICTP una risorsa unica per il territorio e per la comunità scientifica mondiale. Il nuovo complesso, ha evidenziato, rafforzerà la capacità del Centro di riunire ricercatori da tutto il mondo e costruire legami duraturi attraverso la scienza.

Quattro partner per un progetto internazionale

L’“International Science Complex” riunisce ICTP, Fondazione Compagnia di San Paolo, Simons Foundation International e Regione Friuli Venezia Giulia.

Il Centro porta nel progetto oltre sessant’anni di attività per promuovere lo sviluppo delle competenze scientifiche nei Paesi del Sud globale. La Fondazione Compagnia di San Paolo collabora anche con il Comitato consultivo scientifico del Segretario generale delle Nazioni Unite, nell’ambito del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

A questi soggetti si affiancano SFI e una Regione il cui capoluogo, Trieste, viene indicato nella presentazione del progetto come la città con la più grande concentrazione di scienziati in Italia.

L’ICTP e la cooperazione attraverso la scienza

Fondato nel 1964, l’ICTP opera sotto l’egida congiunta di UNESCO, Agenzia internazionale per l’energia atomica e governo italiano.

La sua attività unisce lo studio di questioni scientifiche fondamentali ai massimi livelli, il coinvolgimento degli scienziati dei Paesi in via di sviluppo e la promozione della cooperazione internazionale attraverso la ricerca.

Il nuovo progetto dell’Adriatico si inserisce in questa missione, consolidando una sede destinata a ospitare incontri e percorsi formativi che mettono in relazione comunità scientifiche di Paesi diversi.

Le fondazioni e la rete scientifica regionale

La Simons Foundation International ha sede alle Bermuda e sostiene la ricerca negli Stati Uniti e nel resto del mondo, oltre a promuovere la scienza e altre iniziative benefiche sul territorio delle Bermuda. Riceve supporto amministrativo dalla Simons Foundation.

La Fondazione Compagnia di San Paolo, le cui radici risalgono al 1563, opera a livello nazionale e internazionale nella promozione dell’innovazione e dello sviluppo territoriale sostenibile, ponendo al centro persone, comunità, diritti e responsabilità sociali.

Il Friuli Venezia Giulia ospita 22 istituzioni scientifiche impegnate nella ricerca, nello sviluppo e nell’innovazione, una numerosa comunità di scienziati e studenti stranieri e una rete di istituti pubblici e privati. Una realtà che beneficia di infrastrutture di ricerca internazionali e lavora anche in sinergia con il mondo economico e dell’innovazione.

L’acquisizione dell’Adriatico aggiunge a questa rete una prospettiva concreta di sviluppo: una sede storica della scienza triestina potrà essere ripensata per accogliere le prossime generazioni di ricercatori e rafforzare il ruolo internazionale della città.

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