Trieste, FSP Polizia: «Non siamo una metropoli, ma iniziamo ad avere problemi di sicurezza» (VIDEO)

La sicurezza a Trieste torna al centro del dibattito, con un confronto diretto sul ruolo delle forze dell’ordine, sulle norme e sulla percezione dei cittadini. A intervenire sul tema è stato Alessio Edoardo di FSP Polizia, ospite della diretta “Ottobre, tra vele e... sicurezza”, condotta da Luca Marsi con Riki Ramazzina e Stefano Rebek.
Edoardo ha tracciato un quadro che, nelle sue parole, non può essere paragonato a quello delle grandi metropoli italiane, ma che presenta comunque elementi da non sottovalutare.
«Incominciamo anche noi ad avere dei problemi»
«Sicuramente non siamo ancora ai livelli delle grandi metropoli italiane, però incominciamo anche noi ad avere dei problemi», ha affermato Edoardo, collegando una parte delle criticità alla situazione migratoria e più in generale all’andamento della sicurezza nel Paese.
Il rappresentante di FSP Polizia ha però spostato subito l'attenzione dal lavoro quotidiano degli agenti al quadro normativo.
«Più che riguardante le forze di polizia, come avevo detto già in precedenza, è un discorso che dovrebbe far riflettere e far sì che il governo intervenga più a livello legislativo, perché la problematica è esclusivamente legislativa».
Il nodo delle regole secondo Edoardo
Il passaggio più netto riguarda proprio le condizioni nelle quali gli operatori sono chiamati a intervenire.
Secondo Edoardo, le difficoltà non deriverebbero dalla mancanza di professionalità degli agenti, ma dai limiti entro i quali devono muoversi.
«Le forze di polizia e le forze dell’ordine sul territorio operano con la professionalità che viene insegnata nelle scuole e lavorano anche a stretto contatto con gente più anziana di loro che li dirige e insegna loro a lavorare».
Edoardo ha quindi rivendicato il lavoro svolto dagli operatori: «Se ci danno la possibilità di lavorare, noi lavoriamo e lo facciamo anche bene».
«Per riportare l’ordine, se la persona non collabora, devo usare la forza»
Nel corso della discussione Edoardo ha affrontato anche uno dei temi più delicati, quello dell'utilizzo della forza durante gli interventi.
«Io mi chiamo forza dell’ordine. Vuol dire che per riportare l’ordine, se la persona non è collaborativa, devo usare la forza. Lo dice la parola stessa», ha dichiarato.
Un ragionamento che Edoardo ha accompagnato alla necessità, dal suo punto di vista, di mettere gli operatori nelle condizioni di intervenire senza che questo significhi sottrarli alle loro responsabilità.
«Il fatto che i poliziotti possano sbagliare, qualche volta siamo esseri umani, possiamo sbagliare, però noi ne paghiamo le conseguenze», ha sottolineato.
«Non è un lavoro facile»
La conclusione dell'intervento è stata una difesa del ruolo delle forze dell’ordine e della complessità del lavoro svolto quotidianamente.
«Noi cerchiamo di operare per il bene pubblico, ci teniamo anche a questo. Non è un lavoro facile e se noi abbiamo giurato fedeltà alla Repubblica italiana e alla Costituzione italiana l’abbiamo fatto con coscienza».
Poi l'appello: «Però ci dovete anche far lavorare».
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaTrieste, Dipiazza rivendica il boom d’attrattività: «La gente viene qui e decide di restare, è un vanto» (VIDEO)
«Per noi è un vanto». Roberto Dipiazza rivendica la capacità di Trieste di attrarre persone provenienti da altre città e di convincerle a rimanere a vivere nel capoluogo giuliano. Il tema è emerso durante la diretta condotta da Luca Marsi a
CronacaBarcolana accende la terrazza Fotomauro-Trieste Cafe: una settimana di dirette e grandi ospiti (VIDEO)
La Barcolana torna ad accendere la terrazza Fotomauro-Trieste Cafe , diventata negli anni uno dei punti di incontro nel cuore del villaggio e pronta anche quest'anno a ospitare una lunga serie di dirette, interviste, personaggi e appuntamen
CronacaTrieste, Brigida: «La cosa che rivorrei? La libertà di camminare ovunque tranquilli» (VIDEO)
Se potesse riportare nella Trieste di oggi una sola caratteristica della città di venti o trent’anni fa, Brigida sceglierebbe la tranquillità. Durante “Un capo in B” dal Pedocin, Luca Marsi le ha posto una domanda molto semplice: qual è la
CronacaTrieste, la protesta di un cittadino: «Basta uscire da piazza Unità e sembra un altro mondo»
Una persona senza dimora seduta a terra, apparentemente in stato di ebbrezza, all'esterno del supermercato Pam di via Battisti . È la situazione segnalata nella giornata di oggi da un cittadino triestino, che racconta di avere contattato an

