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Cronaca

Trieste, Federalberghi: “Turismo cresciuto troppo velocemente, ora bisogna fermarsi e fare sintesi” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Federalberghi: “Turismo cresciuto troppo velocemente, ora bisogna fermarsi e fare sintesi” (VIDEO)

La crescita turistica di Trieste è stata così rapida da rendere necessario un momento di analisi prima di programmare la fase successiva. Per questo, secondo quanto spiegato dal presidente di Federalberghi Maurizio Giudici, è stato affidato all’Università degli Studi di Trieste uno studio sull’impatto sociologico ed economico del fenomeno.

Una crescita “esponenziale”

Giudici ha descritto senza mezzi termini la velocità con cui Trieste è diventata una destinazione sempre più frequentata.

«Trieste ha avuto un’accelerazione di gradimento in termini turistici veramente esponenziale».

Un processo che ha portato rapidamente nuovi flussi e nuove opportunità ma, parallelamente, anche esigenze differenti sul fronte della logistica, della ricettività e della vivibilità.

Secondo Giudici è arrivato dunque il momento di «fermarsi, fare sintesi».

Uno studio affidato all’Università di Trieste

Per avere dati sui quali costruire le prossime decisioni, Federalberghi e gli attori coinvolti nella programmazione turistica stanno guardando anche al mondo accademico.

«Abbiamo affidato all’Università degli Studi di Trieste uno studio sull’impatto sociologico del fenomeno del turismo e economico diretto e indiretto», ha spiegato Giudici.

Il punto centrale è comprendere non soltanto quanto economicamente valga il turismo, ma anche come stia cambiando la città.

Un “vestito su misura”

La formula utilizzata da Giudici sintetizza bene la direzione auspicata.

Lo studio dovrà fornire «una base fertile» sulla quale costruire una programmazione «tracciabile, sostenibile, raggiungibile» e soprattutto «un vestito su misura per la città».

Non esiste quindi, nella visione delineata, un modello turistico da importare automaticamente da altre destinazioni.

Trieste deve individuare una propria strada, coerente con dimensioni, identità, struttura urbana e caratteristiche sociali.

Quasi 1,7 milioni di presenze nel 2025

Nel corso della stessa diretta Giudici aveva ricordato anche il dato del 2025: quasi 1.700.000 presenze.

Una crescita che, secondo il presidente di Federalberghi, è avvenuta in un arco di tempo molto breve.

«Ovviamente tutta la parte di infrastruttura del turismo non ha potuto seguire questa velocità di flussi», ha osservato.

Il nodo della ricettività

Giudici ha descritto anche una struttura dell’offerta composta indicativamente da un terzo alberghiero e due terzi extralberghiero.

Entrambi i settori svolgono una funzione importante, ma rispondono a modalità differenti di accoglienza.

Secondo il presidente di Federalberghi questa composizione ha ripercussioni anche sulla capacità di intercettare pienamente alcuni segmenti, come quello congressuale.

Dal successo alla gestione del successo

La nuova fase del turismo triestino potrebbe dunque essere sintetizzata così: non soltanto aumentare i numeri, ma governarli.

La crescita porta occupazione, consumi e investimenti, ma produce anche nuove richieste in materia di trasporti, spazi, servizi, eventi e qualità urbana.

Il passaggio decisivo sarà riuscire a trasformare un successo molto rapido in uno sviluppo stabile e sostenibile costruito realmente sulle caratteristiche di Trieste.

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