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Cronaca

Trieste, cultura della legalità nelle scuole: Carabinieri incontrano 100 studenti del Galilei

Luca Marsi·
Trieste, cultura della legalità nelle scuole: Carabinieri incontrano 100 studenti del Galilei

Prosegue con determinazione, nell’ambito dell’anno scolastico 2025/2026, l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella promozione della cultura della legalità. Dopo il recente incontro al Teatro Rossetti, che ha coinvolto circa 1.200 ragazzi, venerdì 27 febbraio 2026 i Carabinieri di Trieste hanno incontrato un centinaio di studenti delle classi quinte del Liceo Scientifico Galileo Galilei.

Un appuntamento dedicato ai temi più attuali e delicati che toccano da vicino le nuove generazioni.

Violenza di genere e bullismo: prevenzione al centro

L’incontro si è concentrato sulla violenza di genere, analizzata come fenomeno relazionale complesso che affonda le radici in contesti dove manca il riconoscimento dell’altro come soggetto portatore di dignità e libertà.

Nel dialogo con gli studenti si è fatto riferimento anche al bullismo, sottolineando come molestie, vessazioni e intimidazioni possano manifestarsi anche in ambito scolastico.

È stato ribadito che non solo l’autore deve rispondere delle proprie azioni, ma anche che la vittima non deve tollerare comportamenti offensivi o limitativi della propria libertà.

Tra gli esempi affrontati, anche il fenomeno dello stalking, descritto come una sequenza di atti intimidatori e denigratori volti a creare isolamento e subordinazione.

Comunicazione assertiva ed empatia

Ampio spazio è stato dedicato all’importanza della comunicazione assertiva e alla costruzione di relazioni basate su rispetto, collaborazione e solidarietà.

Tra gli obiettivi educativi evidenziati:

migliorare la conoscenza reciproca tra studenti
rafforzare l’autostima
favorire l’apertura verso la diversità
promuovere empatia e senso di responsabilità
imparare a gestire i conflitti attraverso il dialogo

Un percorso volto a formare giovani cittadini consapevoli e responsabili.

Social network: il web non è una zona franca

Particolare attenzione è stata dedicata all’uso dei social network e delle app di messaggistica, alla luce delle criticità sempre più frequenti legate alla diffusione incontrollata dei contenuti.

I militari hanno ricordato che ogni dato condiviso online può sfuggire al controllo di chi lo pubblica e che il web non rappresenta una zona priva di responsabilità penali o civili.

È stato evidenziato come anche profili chiusi o chat private non garantiscano protezione assoluta dalla diffusione dei contenuti, con il rischio di conseguenze lesive dei diritti altrui.

Opportunità e arruolamento

Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le specializzazioni dell’Arma e le opportunità di carriera. Il 2026 si è aperto con il bando per il 16° corso triennale (2026-2029) per 898 Allievi Marescialli, con scadenza fissata al 19 marzo 2026.

Gli studenti hanno partecipato attivamente, ponendo domande sulla gestione della sicurezza e sul ruolo quotidiano svolto dai Carabinieri sul territorio.

Un punto di riferimento per i giovani

L’iniziativa conferma la volontà dell’Arma di porsi come punto di riferimento per le nuove generazioni, promuovendo il senso di responsabilità individuale come fondamento della convivenza civile.

L’uniforme, è stato ricordato, deve rappresentare per tutti un luogo di ascolto, aiuto e supporto.

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