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Cronaca

Trieste, bombola di acetilene in fiamme in via Caboto: Vigili del Fuoco al lavoro per tutta la notte

Luca Marsi·
Trieste, bombola di acetilene in fiamme in via Caboto: Vigili del Fuoco al lavoro per tutta la notte

Un lungo e delicato intervento dei Vigili del Fuoco di Trieste è stato necessario in via Caboto per mettere completamente in sicurezza una bombola di acetilene interessata da un incendio nel piazzale esterno di un’azienda. Le operazioni, iniziate alle 15.50 del 27 agosto 2026, sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte e fino alle 12 del 28 agosto, con un costante controllo delle temperature e il raffreddamento del contenitore.

L’allarme nel pomeriggio in via Caboto

La segnalazione è arrivata alla Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste alle 15.50 del 27 agosto. L'emergenza riguardava una bombola di acetilene che aveva preso fuoco all'esterno di un'azienda di via Caboto.

Considerata la particolare natura dell'intervento, sul posto è stata immediatamente inviata una squadra dei Vigili del Fuoco, affiancata da un'autobotte, dalla squadra NBCR, specializzata negli interventi di carattere nucleare, biologico, chimico e radiologico, e dal funzionario di guardia.

Le fiamme erano già state spente dagli addetti dell’azienda

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, gli addetti dell'azienda erano già riusciti a spegnere le fiamme. L'incendio aveva interessato in particolare il gruppo valvolare e l'ogiva della bombola.

Gli stessi operatori aziendali avevano inoltre iniziato a raffreddare il contenitore utilizzando acqua, una procedura successivamente proseguita e gestita dai Vigili del Fuoco per mantenere sotto controllo la situazione.

La termocamera individua una lieve perdita

I Vigili del Fuoco hanno quindi effettuato le verifiche attraverso una termocamera. Durante i controlli è stata rilevata una lieve perdita dal gruppo valvolare della bombola.

Da quel momento è iniziata una lunga fase di monitoraggio. La temperatura della bombola è stata controllata costantemente, mentre il raffreddamento è proseguito attraverso l'impiego di acqua nebulizzata.

Un'attività che, proprio per garantire il massimo livello di sicurezza, non è stata interrotta durante la notte.

Vigili del Fuoco impegnati per tutta la notte

Il presidio e le operazioni di raffreddamento sono infatti proseguiti senza soluzione di continuità per molte ore. L'obiettivo era verificare costantemente le condizioni della bombola e assicurarsi che la temperatura rimanesse sotto controllo dopo l'incendio che aveva coinvolto la parte superiore del contenitore.

Soltanto alle 12 del 28 agosto si è potuti procedere con la successiva fase della messa in sicurezza.

La bombola immersa in un contenitore pieno d’acqua

Al termine del lungo monitoraggio, la bombola è stata collocata all'interno di un contenitore riempito d'acqua, dove resterà in condizioni di completa sicurezza per alcuni giorni.

Successivamente sarà recuperata dall'azienda proprietaria.

L'intervento ha dunque richiesto una presenza prolungata e un controllo costante da parte dei Vigili del Fuoco, con il coinvolgimento anche delle unità specialistiche NBCR, fino alla definitiva sistemazione della bombola in condizioni tali da consentirne il successivo recupero.

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