domenica 26 luglio 2026
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Cronaca

Tragedia in montagna in Veneto, alpinista muore travolto da una valanga

Luca Marsi·
Tragedia in montagna in Veneto, alpinista muore travolto da una valanga

Una nuova tragedia della montagna si è consumata nella mattinata di oggi, venerdì 2 gennaio 2026, sulle Piccole Dolomiti, nel territorio di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza.

Un alpinista veneziano di 50 anni ha perso la vita dopo essere stato trascinato per diverse decine di metri da una valanga mentre stava rientrando insieme a un amico lungo il Vaio Gabele, canale che scende da Cima Mesole verso l’Altopiano delle Montagnole.

I due erano partiti all’alba, salendo il Vaio Diagonale con piccozze e ramponi. Una volta in quota avevano deciso di effettuare la discesa dal Vaio Gabele. Proprio nella parte finale del percorso, improvvisamente, si è verificato il distacco di neve e sassi che ha investito uno dei due alpinisti.

L’uomo è stato trascinato a valle dalla slavina per un lungo tratto. Pur rimanendo in superficie, durante la caduta ha violentemente urtato contro le rocce affioranti, riportando gravissimi traumi alla testa e all’addome. L’amico, rimasto illeso, è riuscito a raggiungerlo, a liberarlo dalla neve e a lanciare immediatamente l’allarme.

Intorno alle 10.10 la Centrale di Vicenza ha attivato il Soccorso alpino di Recoaro-Valdagno. Una squadra si è preparata a intervenire via terra, mentre sul posto è stato inviato anche l’elicottero di Treviso emergenza. Le prime operazioni di perlustrazione aerea sono state rese difficili dalle forti raffiche di vento.

Successivamente l’eliambulanza ha imbarcato un soccorritore del Soccorso alpino, che ha guidato l’equipaggio fino al punto dell’incidente. Con un verricello di 70 metri sono stati calati, in due rotazioni, il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica. Nel frattempo una squadra partita in motoslitta da località La Gabiola ha raggiunto la zona a piedi, occupandosi poi di accompagnare a valle l’amico della vittima.

Purtroppo, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per l’alpinista non c’era più nulla da fare. Il medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.

La salma è stata recuperata tramite verricello, trasportata al campo base e affidata ai Carabinieri, prima della consegna al carro funebre.

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