Tanto “polistirolo e bottiglie di plastica” a Marano Lagunare con la XXXI Edizione de “Il Mare d’Inverno”!
Si è conclusa ieri, in Friuli Venezia Giulia, la XXXI edizione nazionale de “Il mare d’inverno”, l’operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente, per ricordare che l’inquinamento delle coste e dei mari italiani dura 12 mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti ed allo svago. All’iniziativa, patrocinata dalla Commissione Europea – Rappresentanza per l’Italia, dal Ministero della Transizione Ecologica, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Marano Lagunare, hanno partecipato il Presidente Nazionale di Fare Verde, avv. Francesco Greco, ed il Vicesindaco di Marano Lagunare, Sandro Ceccherini. Pervenuto il saluto dell’Assessore Regionale all’Ambiente FVG, Fabio Scoccimarro, e del Sindaco di Marano Lagunare, Mauro Popesso. 35 i volontari di Fare Verde provenienti da Cividale, Udine, Tarcento e Bassa Friulana.
La classifica finale dei rifiuti trovati in FVG, è stata vinta, coi risultati registrati a Marano Lagunare, dal polistirolo, seguito da circa 220 bottiglie di plastica, ed al terzo posto, da contenitori in plastica, dalle “retine in plastica per mitili”, quindi mozziconi di sigarette, tappi in plastica, cannucce, cotton fiock.
Infatti, a Marano Lagunare sono stati raccolti nel complesso 35 sacchi di rifiuti di cui: 13 di polistirolo, 125 bottiglie di plastica, 10 di oggetti vari in plastica, 11 sacchi di indifferenziato, tra cui galleggianti di reti, oggetti vari, 1 sacco di bottiglie di vetro, 2 boiler (di cui uno simile ad una bomba d’aereo che ha destato allarme per alcuni minuti!), molti mozziconi di sigarette..
Quella di Fare Verde è stata un’iniziativa di sensibilizzazione sociale tesa non a preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno, dovuto principalmente a cattivi comportamenti tesi a lasciare rifiuti sulla battigia o ad eliminarli gettandoli nelle fogne.
Inoltre, Fare Verde ha voluto dedicare l’impegno dei propri volontari alla Comunità, dando voce a Madre Natura, con l’Azione oltre che con le proprie Idee.
Il censimento delle forme di inquinamento più diffuse sui litorali è anche l’occasione per proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, in linea con la decisione della Commissione UE tesa a rendere obbligatorio il riciclaggio degli imballaggi plastici, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare creando, stando ai dati de “Il Mare d’Inverno”, un vero e proprio MARE di PLASTICA, che, frantumandosi in piccoli e piccolissimi pezzetti, finiscono per essere ingeriti dai pesci, scambiandoli per plancton, e finendo così, sulle nostre tavole (sono sempre maggiori i ritrovamenti di cetacei spiaggiati in cui vengono ritrovati più sacchetti di plastica che non pesci!).
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