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Cronaca

“La sicurezza non si costruisce insultando”: AVS attacca il sindaco di Muggia sul caso ‘maranza’

Luca Marsi·
“La sicurezza non si costruisce insultando”: AVS attacca il sindaco di Muggia sul caso ‘maranza’

"Sono gravi e inaccettabili le parole con cui, in un’intervista, il sindaco di Muggia ha definito “feccia” ragazzi poco più che adolescenti, comunemente etichettati come “maranza”. Un linguaggio ingiustificabile e disumanizzante che alimenta lo stigma, legittima il disprezzo e abbassa il livello del confronto pubblico all’insulto.”

Così in una nota congiunta le due esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra Elisa Moro e Tiziana Cimolino.

“Se c’è una cosa che hanno in comune molti “amministratori” – da Trieste a Muggia – è trattare il tema della sicurezza in modo superficiale, senza leggere le cause strutturali del fenomeno. Tutto si riduce a un problema di “gente da respingere” e, nel caso del Carnevale, alla modica cifra di 10 euro. Fuori dal contesto festivo, quale sarà la prossima non-soluzione?”

“Si punta su più controlli, più divise e perfino su forme di sicurezza privata, mentre si fa troppo poco su ciò che davvero previene: politiche giovanili, educativa di strada, spazi di aggregazione, lavoro educativo e un patto territoriale con famiglie, scuola, servizi e associazioni. La nostra è una regione ricca, con una manovra da 6 miliardi e mezzo le risorse per capire e contrastare il fenomeno ci sono.”

“La sicurezza non si compra con un ticket e non si costruisce insultando, ma gestendo i problemi, con competenza e responsabilità istituzionale, riconoscendo che i ragazzi non sono “feccia” ma cittadini, una parte della comunità da coinvolgere, orientare e responsabilizzare. Chi guida una città dovrebbe spegnere i conflitti, non alimentarli.”

 

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