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Cronaca

Scuola Julia, la replica ufficiale: “seghetto da potatura, intervento immediato e provvedimenti disciplinari”

Luca Marsi·
Scuola Julia, la replica ufficiale: “seghetto da potatura, intervento immediato e provvedimenti disciplinari”

In merito all’episodio avvenuto mercoledì 21 gennaio 2026 presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Divisione Julia”, l’istituto ha diffuso una nota con cui intende fornire la propria ricostruzione dei fatti, a seguito dell’attenzione mediatica generata dalla vicenda.

Secondo quanto comunicato dalla scuola, lo studente coinvolto non avrebbe mai puntato alcuna lama contro altri, ma avrebbe mostrato l’oggetto vantandosene.

Che oggetto era
L’oggetto in questione viene descritto come un seghetto da potatura con lama retrattile, dotato di chiusura di sicurezza che ne bloccava l’apertura.

L’intervento dell’insegnante e della scuola
La scuola sottolinea che non appena l’insegnante è venuto a conoscenza della situazione, è intervenuto immediatamente, sottraendo l’oggetto al minore.

L’istituto evidenzia inoltre di essersi attivato in autonomia e non a seguito di pressioni esterne, mantenendo lo studente in classe in condizioni di sorveglianza e sicurezza fino al termine delle lezioni, in attesa di ulteriori riscontri.

Parallelamente, la scuola ha avviato le proprie verifiche interne e ha allertato le forze dell’ordine, come previsto in situazioni di questo tipo.

Provvedimento disciplinare
È stato inoltre convocato un Consiglio di classe straordinario, che ha adottato un provvedimento nei confronti dello studente, nel rispetto della normativa disciplinare vigente.

Impegno educativo e presa di distanza dagli attacchi
La scuola ricorda il proprio impegno costante nella promozione della cultura della legalità e annuncia che le azioni già avviate verranno ulteriormente potenziate, anche attraverso una collaborazione con le forze dell’ordine e con altri enti del territorio.

A fronte della forte esposizione mediatica, l’istituto prende infine le distanze da commenti offensivi, denigratori o discriminatori rivolti verso un minore, ribadendo la funzione educativa e formativa della scuola.

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