Scuola Dante, Preside: «Trovati gli spazi per nuove classi, accoglieremo 260 studenti»

Arriva una prima risposta concreta sulla questione degli spazi scolastici dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri.
A comunicarlo è Andrea Corigliano, presidente del Consiglio d’Istituto, che in una nota sottolinea come il confronto avviato nelle ultime settimane tra istituzioni, scuola e famiglie abbia portato a un risultato positivo: il Comune di Trieste ha individuato gli spazi necessari per l’attivazione di ulteriori classi.
La soluzione consentirà di accogliere complessivamente 260 alunni, nel rispetto dei criteri previsti dalla normativa e delle indicazioni ministeriali relative alle iscrizioni scolastiche.
“Un primo risultato importante per la comunità scolastica”
Secondo Corigliano, il risultato rappresenta un passaggio significativo per la scuola e per le famiglie coinvolte.
«Si tratta di un primo risultato importante per la comunità scolastica del Dante e per le numerosissime famiglie che ne fanno parte», afferma il presidente del Consiglio d’Istituto.
Corigliano evidenzia inoltre come il percorso seguito nelle ultime settimane abbia dimostrato l’efficacia del confronto tra i diversi soggetti coinvolti.
«È la dimostrazione che, quando istituzioni, scuola e famiglie affrontano le situazioni con spirito costruttivo e unità d’intenti, si possono trovare soluzioni concrete nell’interesse della scuola e della città».
I ringraziamenti e i prossimi passi
Nel suo intervento Corigliano ha voluto ringraziare le redazioni giornalistiche per l’attenzione dedicata al tema, l’assessore Elisa Lodi per la disponibilità al dialogo, la dirigente scolastica e i docenti per il lavoro svolto, la consigliera Rosanna Pucci e tutte le famiglie che hanno seguito e sostenuto il percorso.
Il confronto, tuttavia, non si conclude qui.
Nei prossimi mesi l’attenzione si sposterà sul tema della ristrutturazione dei plessi di via Tigor e via Madonna del Mare, interventi ritenuti fondamentali per il futuro della scuola media Dante, della primaria Sauro e della scuola dell’infanzia Spaccini.
Secondo Corigliano restano inoltre altri aspetti legati al miglioramento complessivo delle scuole della città, temi che dovranno essere affrontati proseguendo con lo stesso spirito di collaborazione dimostrato finora.
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