Scontri prima di Triestina-Brescia, perquisizioni della Polizia: nel mirino ultras della Curva Nord del Brescia

Proseguono le indagini sugli scontri avvenuti il 2 novembre 2025 a Trieste prima dell’incontro di calcio Triestina – Union Brescia allo stadio Nereo Rocco.
Nella mattina di oggi, personale della Polizia di Stato delle Questure di Trieste e Brescia ha eseguito sette decreti di perquisizione personale e domiciliare, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, nei confronti di altrettanti soggetti residenti nella provincia di Brescia.
Gli indagati sono ritenuti esponenti della tifoseria ultras organizzata riconducibile al gruppo Curva Nord Brescia della squadra Union Brescia e sono accusati, a vario titolo, dei reati di lancio di materiale pericoloso durante manifestazioni sportive, rissa aggravata e porto di oggetti atti ad offendere.
Gli scontri fuori dallo stadio Rocco
I fatti contestati risalgono alla giornata del 2 novembre 2025, quando prima dell’inizio della partita circa cento tifosi ospiti avrebbero eluso il dispositivo di ordine pubblico predisposto per la gara.
Il gruppo avrebbe quindi raggiunto l’area destinata all’afflusso e al deflusso dei tifosi locali, dove si sarebbe verificato uno scontro fisico tra le due tifoserie.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, diversi partecipanti erano travisati con caschi e armati di aste e altri oggetti atti ad offendere.
Poliziotti feriti durante gli interventi
Nel corso degli scontri sono rimasti feriti alcuni operatori dei reparti della Polizia di Stato, intervenuti per separare i gruppi di tifosi e identificare i responsabili delle violenze.
Le indagini, condotte dalle DIGOS delle Questure di Trieste e Brescia in raccordo con la Procura della Repubblica di Trieste, avevano già portato nei giorni successivi ai fatti all’arresto differito di tre persone – una residente a Trieste e due a Brescia – successivamente sottoposte a provvedimento di DASPO.
Sequestrati vestiti e accessori usati negli scontri
L’attività investigativa ha consentito di individuare altri sette soggetti, destinatari dei decreti di perquisizione eseguiti oggi.
Durante le operazioni di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti accessori personali e capi di abbigliamento che sarebbero stati utilizzati o indossati dagli indagati durante gli scontri, anche allo scopo di ostacolare il loro riconoscimento.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente le responsabilità dei soggetti coinvolti nei disordini verificatisi all’esterno dello stadio.
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