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Cronaca

Sanità FVG, firmato il contratto della dirigenza: in arrivo 560 euro in più al mese

redazione·
Sanità FVG, firmato il contratto della dirigenza: in arrivo 560 euro in più al mese

La UIL FP Friuli Venezia Giulia esprime soddisfazione per la sottoscrizione, avvenuta il 7 ottobre presso l’ARAN, dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027, che interessa circa 137.000 dirigenti medici, veterinari e sanitari del Servizio sanitario nazionale. 𝗜𝗻 𝗙𝗿𝗶𝘂𝗹𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟯.𝟱𝟬𝟬 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶, tra dirigenti medici, veterinari e sanitari non medici. Secondo i dati regionali riferiti al 31 dicembre 2024, si tratta di 3.496 dirigenti, di cui 3.017 medici e veterinari e 479 dirigenti sanitari non medici. L’accordo prevede 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶 𝗮 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟱𝟲𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗹𝗼𝗿𝗱𝗶 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗿𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗺𝗲𝗻𝘀𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, corrispondenti a circa 7.280 euro lordi annui. Gli importi effettivi varieranno in base alla posizione contrattuale e alle componenti retributive individuali. Oltre agli incrementi economici, la preintesa introduce importanti novità riguardanti la valorizzazione degli incarichi dirigenziali, le tutele contro le aggressioni, la tutela della salute e le prime disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi.

Un risultato che assume un significato particolarmente importante in Friuli Venezia Giulia, dove il confronto tra Regione e organizzazioni sindacali ha consentito di costruire un percorso di valorizzazione economica del personale sanitario attraverso 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶. 𝗚𝗹𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟯𝟳 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼, 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟳,𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟮𝟵 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼.

Per la dirigenza sanitaria, tra gli interventi più significativi figura lo stanziamento di 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟮,𝟳 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼, a riconoscimento delle particolari condizioni di lavoro, delle responsabilità professionali e della complessità assistenziale che caratterizzano l’emergenza-urgenza. La UIL FP sottolinea come questi risultati non siano frutto di automatismi, ma di 𝘂𝗻 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗙𝗿𝗶𝘂𝗹𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮, con l’obiettivo di migliorare concretamente le condizioni economiche e professionali dei lavoratori della sanità.

𝗜𝗹 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗱𝘂𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶: il primo garantisce un incremento del trattamento economico previsto dal contratto collettivo, mentre le seconde consentono di intervenire ulteriormente sulle specificità e sulle esigenze del sistema sanitario regionale.

𝗘̀ 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗢 𝗦𝗨 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗟𝗔 𝗨𝗜𝗟 𝗙𝗣 𝗙𝗥𝗜𝗨𝗟𝗜 𝗩𝗘𝗡𝗘𝗭𝗜𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗟𝗜𝗔 𝗘̀ 𝗚𝗜𝗔̀ 𝗔𝗟 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗜𝗡 𝗩𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝟮𝟬𝟮𝟳.

L’obiettivo è garantire anche per il prossimo anno 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗲𝘀𝗶𝗺𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗶𝘃𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲, assicurando continuità al percorso di valorizzazione economica avviato e impedendo che gli importanti risultati raggiunti rimangano interventi limitati a una sola annualità.

Per la UIL FP, infatti, 𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗶𝘂𝗻𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼, capace di accompagnare nel tempo gli incrementi previsti dai rinnovi contrattuali nazionali. In un momento storico nel quale tutte le Regioni devono confrontarsi con difficoltà di reclutamento, carenze di personale e crescente complessità assistenziale, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝗿𝗿𝗲 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶.

Il Friuli Venezia Giulia ha compiuto passi importanti in questa direzione, dimostrando come la contrattazione regionale possa rappresentare uno strumento concreto per rafforzare l’attrattività del Servizio sanitario regionale. Resta tuttavia fondamentale proseguire il percorso avviato, affiancando agli investimenti economici interventi sull’organizzazione del lavoro, sui carichi assistenziali, sulle dotazioni organiche e sulle condizioni operative dei professionisti.

𝗟𝗮 𝗨𝗜𝗟 𝗙𝗣 𝗙𝗿𝗶𝘂𝗹𝗶 𝗩𝗲𝗻𝗲𝘇𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗯𝗯𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, attraverso la piena applicazione degli accordi già sottoscritti e il proseguimento del confronto con la Regione e le Aziende sanitarie. La sottoscrizione della preintesa nazionale costituisce quindi un ulteriore risultato positivo, che dovrà completare il proprio iter con le verifiche previste dalla normativa e la successiva firma definitiva.

foto di Free-Photos! da Pixabay

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