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Cronaca

Al via "Rivierade": la scienza del clima per mari e coste europee più resilienti

Luca Marsi·
Al via "Rivierade": la scienza del clima per mari e coste europee più resilienti

Migliorare la capacità di comprendere, prevedere e affrontare gli effetti del cambiamento climatico su mari e coste è una delle grandi sfide scientifiche e sociali dei prossimi decenni. A questo obiettivo cruciale risponde RIVIERADE, il nuovo progetto di ricerca europeo coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, che ha preso ufficialmente il via a Trieste. Finanziato dal programma Horizon Europe con oltre 4,3 milioni di euro, per i prossimi quattro anni, RIVIERADE coinvolge un consorzio internazionale di eccellenza e si propone di sviluppare nuovi strumenti scientifici e servizi climatici in grado di supportare l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree marine e costiere europee. Il progetto punta, infatti, a superare la difficoltà di tradurre i complessi modelli climatici globali in informazioni pratiche e utilizzabili a scala regionale e locale. Il progetto integrerà, per la prima volta in modo sistematico, l'esperienza delle comunità di CORDEX (modellistica climatica regionale) e del Copernicus Marine Service (oceanografia operativa) per creare una nuova generazione di servizi climatici

“Le attività del progetto prevedono la raccolta di dati, lo sviluppo di modelli e di indicatori, e soluzioni pensate per rispondere a esigenze concrete di pianificazione, gestione del rischio e sviluppo sostenibile in tre mari europei” spiega Stefano Salon, oceanografo dell’OGS e coordinatore del progetto RIVIERADE. Il progetto si concentra su tre mari europei particolarmente vulnerabili – Mar Baltico, Mar Nero e Mar Mediterraneo – e mira a colmare una delle principali lacune attuali: la difficoltà di tradurre le grandi simulazioni climatiche globali in informazioni utili a scala regionale e locale.  “I partner coinvolti nel progetto RIVIERADE lavoreranno su previsioni climatiche per i prossimi dieci anni e su proiezioni fino alla fine del secolo, integrando modelli climatici, oceanografici e degli ecosistemi marini con dati osservativi e prodotti Copernicus” spiega Salon. 

“La ricerca affronterà temi chiave per il futuro delle coste europee, come l’innalzamento del livello del mare, l’aumento dei livelli estremi dell’acqua durante eventi intensi, i cambiamenti nella circolazione marina e nella biogeochimica degli ecosistemi, con ricadute dirette sulla biodiversità, sulla sicurezza delle infrastrutture costiere e sulle attività economiche legate al mare” spiega Donata Canu, oceanografa dell’OGS e responsabile del gruppo di lavoro sui modelli biogeochimici e di livello marino del progetto RIVIERADE. I risultati scientifici saranno progressivamente trasformati in servizi climatici dimostrativi, sviluppati insieme a utenti e stakeholder, per rendere le informazioni climatiche più accessibili e utilizzabili nei processi decisionali. “RIVIERADE nasce dalla consapevolezza che le decisioni che prenderemo oggi sulle coste e sui mari europei avranno effetti per decenni” spiega ancora Salon. “Il nostro obiettivo è fornire basi scientifiche solide e strumenti affidabili che permettano di guardare ai prossimi dieci, venti o trent’anni con maggiore accuratezza, riducendo i rischi e aumentando la capacità di adattamento dei territori” conclude il ricercatore.

Uno degli elementi più innovativi è il coinvolgimento diretto degli utilizzatori finali, grazie alla co-progettazione con stakeholder dell'economia blu, autorità portuali e decisori politici per rispondere a esigenze reali di pianificazione e gestione del rischio.  Con RIVIERADE, l’OGS consolida il proprio ruolo di riferimento nella ricerca europea su clima e oceani, contribuendo allo sviluppo di conoscenze e servizi essenziali per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali che attendono le aree costiere nei prossimi decenni.

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