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Cronaca

Residenti "sfrattati" sul piede di guerra: "In Via Segnano parcheggiare è diventato un lusso proibito"

El. Ba. ·
Residenti "sfrattati" sul piede di guerra: "In Via Segnano parcheggiare è diventato un lusso proibito"

Residenti "sfrattati" dalla propria strada. Il paradosso di Via Segnano, dove parcheggiare è diventato un lusso proibito. Recita così il titolo del post con cui un gruppo di residenti affida a Facebook tutto il proprio malcontento. "Può una decisione Comunale trasformare la vita dei cittadini in un incubo quotidiano? È quello che si chiedono i residenti di Salita di Raute, da tempo sul piede di guerra dopo l’installazione della segnaletica orizzontale di divieto di sosta che ha cancellato, di fatto, l’unica area di parcheggio disponibile nella zona" si legge. "La situazione - spiegano - è paradossale: in un rione storicamente carente di aree di sosta e garage privati ed accessi auto alle abitazioni,il Comune ha deciso di istituire il divieto assoluto lungo l'unica arteria che permetteva ai residenti di lasciare l'auto sotto casa o nelle immediate vicinanze. Il risultato? Decine di famiglie si ritrovano ora senza alternative, costrette a "girovagare" per ore nelle vie limitrofe o a rischiare sanzioni pesanti , visto lo schieramento di vigili presente ogni giorno, per il solo fatto di voler rincasare". E proseguono: "È una violazione del nostro diritto a vivere serenamente il quartiere", "Non c'è stata alcuna consultazione, nessuna spiegazione logica e, soprattutto, nessuna alternativa. Hanno tolto i posti auto senza creare una zona di sosta compensativa o riservare degli stalli ai residenti".

"L'ordinanza - puntualizzano - sembra mancare di una reale motivazione legata alla sicurezza stradale o alla viabilità d'urgenza. In una zona dove non passano mezzi pesanti o linee bus o presenza di abitazioni nella parte a sosta vietata o scuole o esercizi pubblici, che giustifichino tale restrizione, il provvedimento appare ai cittadini come un atto punitivo e privo di buonsenso". I residenti hanno già annunciato l'intenzione di procedere con una raccolta firme e, se necessario, con un ricorso formale, chiedendo un incontro urgente con l'Assessore Regionale alle Infrastrutture e Territorio (Fvg):. La richiesta è chiara: il ripristino immediato della sosta o l'istituzione di stalli riservati (strisce gialle/blu con pass) che garantiscano il diritto fondamentale di chi abita e vive il quartiere ogni giorno.

 

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