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Cronaca

Quarto Grado, nuove rivelazioni shock sul caso Lilly: ha cercato sul web "Come divorziare senza avvocato"

Luca Marsi·

Nuove rivelazioni sul caso di Liliana “Lilly” Resinovich nel corso della puntata di Quarto Grado, trasmissione in onda ogni venerdì sera su Retequattro e condotta da Gianluigi Nuzzi.

Le rivelazioni riguardano le ricerche sui cellulari. Non è stata effettuata da Lilly alcuna ricerca su modalità per togliersi la vita. Ad agosto invece ha cercato sui motori di ricerca “come divorziare senza avvocato” mentre a novembre Liliana ha cercato “quanto tempo serve per ottenere un divorzio”. Inoltre Lilly cercava un appartamento a Trieste di piccole dimensioni, tra i 40 e i 60 metri quadrati.

L’altro dato è la quantità di contatti (chiamate ricevute, inviate e messsaggi) intercorsi tra Liliana con Claudio e il marito Sebastiano. Oltre 1100 quelli con Claudio, 500 quelli con Sebastiano. Su questo Seba ha affermato lapidario a Nuzzi: “Io con Lilly mi vedono ogni giorno e stavamo sempre assieme, che messaggi avrei dovuto inviarle?”.

Primi tasselli importanti che emergono dai primi rilevanti sugli smartphone.

Inoltre c’è un altro dato che emerge dal cellulare di Lilly, riferisce sempre l’attenta giornalista di Quarto Grado, dove c’era come noto un app contapassi.

Alle 8.30 del 14 dicembre 2021, data di sparizione, l’app registra un piccolo movimento, 11 passi per circa 7 metri totali.

Bisogna capire a questo punto dove fosse a quell’ora Lilly, ovvero sei trovasse in casa, dunque quei 7 metri potrebbero tradursi in un passaggio da una stanza all’altra.

Ma se invece fosse già in strada perché l’app avrebbe registrato una distanza percorsa di soli 7 metri? Il telefonino poteva già essere nelle mani di qualcuno? A questi dati con orari sarà quindi necessario farli combaciare con le riprese delle telecamere per capir dove Lilly, Sebastiano e Claudio si trovassero in quel preciso istante.

Interrogativi che ancora non hanno una risposta nonostante i tanti mesi di indagini trascorsi.

 

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